M4 i lavori avanzano,
ma sempre più in ritardo

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La futura linea metropolitana automatica sull’esempio di M5 avrà una lunghezza complessiva di 15 chilometri e collegherà l’aeroporto di Linate con la stazione RFI di San Cristoforo.

Come si presenterà l’esterno della stazione Forlanini.

Sarà dotata di 30 manufatti di linea, ovvero posti di servizio ed areazione, e disporrà di 21 stazioni, più un deposito officina, e differentemente dalle altre linee della rete metropolitana milanese non avrà nessuna interconnessione con esse, quindi sarà una linea del tutto indipendente.

Prove di segnaletica per le future stazioni della M4.
Deposito M4 in costruzione. Il Deposito con annessa Officina entrambi ancora in costruzione si trovano oltre il Naviglio dopo la località Ronchetto delle Rane, ma sarà chiamato deposito di San Cristoforo.

Manufatto Ronchetto: nella foto si vedono gli attacchi delle TBM che avanzeranno passando sotto il Naviglio Grande, e passeranno sotto la stazione RFI di San Cristoforo, questo manufatto quando sarà coperto servirà da condotta di ventilazione con prese d’aria in superficie.

A differenza di M5 avrà un nuovo sistema “driverles” più moderno, ovvero una guida automatica integrale di nuova generazione ed un sistema di segnalamento CBTC (Communication Based Train Control). La flotta sarà costituita da 47 veicoli a quattro casse intercomunicanti e contrariamente a M5 avrà i sedili sistemati in senso longitudinale rispetto la fiancata anziché disposti a salottino a correre come su M5.

Sono previsti due interscambi con la linea 1 a San Babila e con la linea 2 a Sant’Ambrogio. Si sta cercando di rimediare all’errore di progettazione in cui non era previsto l’interscambio con la M3, tramite la costruzione di un tunnel pedonale tra l’Ospedale Policlinico e piazza Missori. Mentre a San Cristoforo non è previsto il collegamento diretto con la tranvia 14 che passa in piazza Tirana.

Stazione Dateo in costruzione, posta sotto il passante ferroviario a ben 35 metri sotto terra

Una linea che costa 2,4 miliardi di Euro praticamente inutile che servirà abbondantemente il centro, ma non darà alcun beneficio alle periferie. Basti vedere il lato Lorenteggio dove già oggi la linea 14 sopperisce al traffico del 54 (linea automobilistica) che con le varie deviazioni ha un carico ormai quasi nullo, mentre in viale Argonne c’era già la corsia riservata ai tram abbandonata negligentemente negli anni Sessanta per farne dei parcheggi e che poteva benissimo essere ripristinata. Bastava quindi meglio proteggere dal traffico privato la linea 14 e rimettere il tram dove era stato tolto per risparmiare ben 2 miliardi di Euro.

Aperture all’esercizio previste ad oggi dopo recenti consultazioni tra Astaldi e Comune di Milano

  • Inizio 2021: tratta Linate-Forlanini
  • Giugno 2022: tratta Forlanini-Dateo
  • Gennaio 2023: Dateo-San Babila
  • Luglio 2023: San Babila-San Cristoforo

    Nel periodo iniziale è prevista la costruzione di un deposito officina provvisorio a Linate.

Dal 2023 i treni potranno già percorrere l’intera linea fino a San Cristoforo, ma solo per ricovero e manutenzione. 

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Autore: Paolo Pagnoni

Presidente dell’associazione ACT