609 per le vie di Milano

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È stato un viaggio unico nel suo genere perché per la prima volta abbiamo sperimentato la famosa “bomba d’acqua” stando sì su un tram, ma con i terrazzini aperti!

quando arriviamo in piazzale Cadorna, siamo colpiti dalla pesante pioggia

Il 20 maggio nel primo pomeriggio il cielo era grigio, ma alle 14:30 ora della partenza del nostro tram speciale splendeva il sole. Le foto alt con il sole hanno accontentato anche i più esigenti fotografi dotati di super macchine fotografiche digitali da far invidia ai veri reporter.

splendeva il sole

A bordo del tram il nostro anfitrione spiegava lungo le vie e le piazze attraversate i luoghi più importanti con aneddoti e cenni storici da far invidia alle guide più rinomate, tante le curiosità che sono state apprese dai 22 partecipanti.

in piazza Scala

La prima sosta in piazza Fontana, insolitamente prolungata, ci ha permesso, vista l’assenza del tram 24 sostituito dai bus e per il fatto che anche il “PianoTram” era appena partito, di fare la foto di gruppo alla quale però sono comunque sfuggiti alcuni partecipanti allontanatisi dal tram per andare nel vicino bar a gustarsi un buon caffè, visto il tempo a disposizione.

la foto di gruppo alla quale però sono comunque sfuggiti alcuni partecipanti

Ripartiti e ritornati in centro, come per il primo passaggio, abbiamo assistito ad un bagno di folla: tutti ci fotografavano, tutti meravigliati a vedere la 609, e c’è scappato pure l’applauso da parte della solita comitiva di Giapponesi, o erano Coreani? Sui volti dei passanti si leggeva la meraviglia che esprimevano nel vedere la nostra 609, e noi di ciò eravamo felicissimi anche perché ci salutavano tutti quanti. Gli aggettivi dai normali ai superlativi si sprecavano a iosa: bello, bellissimo, stupendo, che meraviglia, ci rimbombano ancor ora nelle orecchie insieme con lo stridore dei bordini delle ruote in curva, senza contare gli immancabili sballottamenti che ci donava il truck a due assi.

la 609 si fa largo tra la folla in corso di Porta Ticinese

Alla seconda sosta in piazza Castello incominciano a scendere le prime gocce di pioggia, arriva dietro a noi il “PianoTram” ed è in ritardo per cui partiamo per il ritorno al deposito Baggio. E di lì a poco, quando arriviamo in piazzale Cadorna, siamo colpiti dalla pesante pioggia, ci scappa pure una foto che ha dell’incredibile. È un’esperienza unica quella che ci godiamo stando sul tram, colpito dalla “bomba d’acqua”!

Il giro però sta per terminare, alcuni partecipanti scendono prima in piazza De Angeli per servirsi comodamente della metropolitana, chi per tornare a casa senza bagnarsi più di tanto, chi, come il nostro immancabile Carlo Romano di Roma, per andare a prendere il treno.

All’arrivo al deposito Baggio i restanti partecipanti hanno poi l’occasione di visitare la nostra Sede ACT, per gli ultimi saluti. Il tutto come diciamo sempre noi «in Amicizia Con il Tram» ACT appunto.

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Autore: Paolo Pagnoni

Presidente dell'associazione ACT