Porte aperte al deposito
di via Messina
“Vieni a scoprire chi siamo!”

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Torna il grande appuntamento Porte Aperte ATM

Sabato 2 e domenica 3 dicembre il deposito di via Messina aprirà le porte alla Città. 

Un week end ricco di attività, visite guidate e giochi dedicati ad adulti e bambini, per scoprire il lavoro di ATM dietro le quinte e conoscere le diverse professionalità di chi ogni giorno (e ogni notte) lavora per la mobilità di Milano. 

Focus di questa edizione sarà la tecnologia: si potrà simulare la guida di un bus attraverso un casco multimediale, scoprire le nostre Control Room e tutte le funzionalità dell’APP ufficiale ATM. 

Grande spazio sarà dedicato anche ai bambini all’interno dell’Area junior: giochi, costruzioni e laboratori creativi a bordo del TraMito e domande agli esperti in un simpatico talk show. 

Grandi e piccini potranno portare con sé un ricordo della giornata, grazie al Photobooth, che permetterà ai visitatori di immedesimarsi nella “vita di ATM”. 

Inoltre, mostra fotografica delle diverse professionalità, visite guidate e consultazione di libri sulla storia di ATM, all’interno della storica Carrelli 1928 che festeggia 90 anniLeggi tutto “Porte aperte al deposito
di via Messina
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Porte aperte al deposito San Donato M3

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Alle 14.30 si parte dal deposito ATM di Baggio. Rientro alle 17.30.

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“Sotto un’altra luce”: porte aperte al deposito S.Donato

Nelle giornate di sabato 17 e domenica 18 dicembre 2016 ATM ha aperto le porte del deposito di San Donato ad appassionati, bambini incuriositi o a semplici pendolari interessati ad osservare ciò che sta dietro le quinte di un apparente semplice viaggio di un convoglio metropolitano

Leggi tutto “Porte aperte al deposito San Donato M3”

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Intervista al Presidente sulle tranvie di Desio e di Limbiate

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una parola chiara e decisiva

Intervista a Paolo Pagnoni, componente di #CRCU (comitato Regionale Consumatori Utenti) Regione #Lombardia. Gli è stato chiesto cosa sta succedendo sulla linea Milano-Seregno.

– Pagnoni: Mentre il tutto il mondo è un proliferare di costruzioni di nuove tranvie, noi che a Milano abbiamo la fortuna di averne ancora due extraurbane, una funzionante quella di Limbiate e l’altra in ricostruzione, quella di Desio-Seregno, si fa di tutto per distruggerle.

La linea di #Limbiate riqualificata dall’ex Assessore alla mobilità Maran facendo spendere, al Comune di Milano, ben 6 ML di euro, rischia di chiudere per mancanza di rinnovo dei tram stessi, quando basterebbe fare loro una revisione all’impianto frenante sostituendo i tubi dell’aria con nuovi di rame e quindi piccola spesa, ed aggiungendo una carrozza in più rispetto alle tre esistenti, in attesa della riqualificazione della linea promessa dalla Senatrice Censi e del Ministro Del Rio a suo tempo, a cui Sala però ha sottratto i 60 Mln di euro stanziati del #Governo e destinati alla ricostruzione della tratta fino a Varedo per passarli ad #Expo.

Nonostante che la Regione Lombardia sia disposta addirittura al prolungamento della tranvia fino alle Groane per interscambiare con la S9.

– L.F.: Per la linea Desio-Seregno sta invece succedendo l’incredibile

– Pagnoni: perché un sedicente Comitato contro l’abuso di suolo, ma quando hanno costruito le loro personali villette l’abuso di suolo non c’era? sostenuto a viva voce dal M5S di Seregno solo per mera questione di voti, come fanno tutti i partiti d’altronde, alla faccia del Movimento a favore dei cittadini di cui si vantano. Proprio così, perché nonostante i lavori siano iniziati, questi hanno presentato un’interpellanza affinché i lavori vengano subito fermati, e sono disposti perfino a stendersi davanti alle ruspe.

Nonostante che l’ex assessore Maran avesse dichiarato a suo tempo che le due tranvie erano di importanza vitale per l’afflusso degli studenti e dei lavoratori verso Milano, mentre Granelli tace. Soprattutto perché le linee ferroviarie che dicono essere parallele, ma non di certo a #Limbiate che ha solo il tram, sono oramai sature visto i treni dove si fa fatica a salire, vedi i vari reportage dell’omino con lo stura lavandini in testa.

Mentre il tram effettua un percorso con fermate capillari tra i vari centri importanti e nei quali tra l’altro ferma in qualche caso solo il treno. – Senza trascurare, ha aggiunto Paolo Pagnoni – Che la tranvia di Desio-Seregno è di vitale importanza tra l’altro per il collegamento diretto con l’Ospedale di Desio e che serve sia alla stessa Desio ma soprattutto a Seregno che vi è confinante, ma collega anche l’Ospedale di Niguarda a Milano.

Ma è evidente che questo sedicente Comitato, che ha aperto una pagina su #Facebook dove accoglie tutte le proteste che a loro fanno piacere, purtroppo “bannano” chi gli scrive contro e gli dimostra il contrario delle cavolate che dicono, non ha mai visto un #Ospedale e non vi sono anziani che hanno bisogno di recarvisi per le dovute cure e che di certo non possono guidare ma attendere l’unico bus che passa ogni ora.

Tra l’altro dopo aver bloccato questa Opera necessaria alla mobilità dolce per più di dieci anni, ora ci vengono a dire che è vecchia e superata, ed al suo posto si dovrebbero mettere autobus elettrici di nuova generazione che sono ancora sperimentali e non danno nemmeno la continuità di esercizio visto la carica delle batterie insufficiente per un simile servizio dato che durano per poche centinaia di chilometri, mentre il tram funziona sempre dalla mattina alla sera, questo significherebbe l’acquisto del doppio dei bus, raddoppiando se non triplicando la spesa visto i costi altissimi di questi veicoli che poi sono destinati come telaio e carrozzeria a durare come i normali bus, quando i tram ci sono già e sono stati finanziati dal Governo.

Dunque è solo che l’ATM di par suo non li ha ancora attrezzati per questa linea, a meno che questi soldi se li è mangiati l’amministrazione Pisapia a suo tempo togliendo dalle casse #ATM ben 120 Mln di Euro.

– L.F.: dunque mancanza di impegno a risolvere, per quale ragione?

– Pagnoni: è semplice la risposta, si sa che i tram non portano sostanziose tangenti perché durano più degli autobus, non consumano gasolio e nemmeno pneumatici (come quelli elettrici tra l’altro) tutti derivati del petrolio guarda caso, come dire che l’Italia è ricca di petrolio, tanto da impedire anche le trivellazioni.

Pagnoni conclude dichiarando: Come succede spesso nel nostro Bel Paese si vuole la botte piena e la moglie ubriaca!
Sì e no però. In questo caso però è NO perché si vuole solo ed esclusivamente circolare indisturbati con la propria auto, e quando si fanno lunghe code sulle vecchie statali durante tutto il giorno e non solo nelle ore di punta, non è piacevole vedersi superare da un veloce tram che corre in corsia riservata.

Auspicavamo un intervento della Regione Lombardia a favore dei cittadini ,ma da qualche settimana ci ha informato Paolo Pagnoni, la Regione Lombardia ha votato per la costruzione della tranvia o #metro #tranvia votando contro il #PD ed il #M5s.

 

 

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Un tram a tutta birra

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Alle 14.30 si parte dal deposito ATM di Baggio. Rientro alle 17.30.

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Un tram a tutta birra

Domenica 16 ottobre 2016 

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Assemblea generale 2014
e tram di San Biagio

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Il 9 febbraio 2014 è stata una domenica caldissima, per lo splendido clima quasi primaverile scoppiato all’improvviso dopo settimane di abbondanti piogge che non facevano bene sperare; invece abbiamo avuto dalla nostra parte il sole in un bellissimo pomeriggio passato su un tram speciale che ci ha fatto rivivere linee tranviarie ormai scomparse da tempo.

Ma cominciamo dalla mattina passata in una taverna di una villetta dove si raduna la locale sezione del CAI da quando il Comune l’ha sfrattata dalla sede di Bande Nere, taverna dove si è tenuta l’Assemblea Generale in una invidiabile location.

L’Assemblea è stata magistralmente presieduta da Alessandro Muratori e nella quale si è parlato delle ultime vicissitudini di ACT che comunque non hanno per nulla intaccato la nostra Associazione, ma anzi al contrario l’hanno rafforzata nello spirito di iniziative sia tranviarie, sia dal punto di vista della gomma: filobus e bus, ma anche treni.

foto di Eduardo Beretta

Ne è stata la riprova la votazione del nuovo Direttore e del nuovo Consiglio Direttivo senza la presenza del Presidente ACT, chiamato esternamente per l’arrivo per pranzo caldo che di li a poco sarebbe stato divorato dai presenti in sala. Un Presidente ACT più democratico di così ci fa piacere averlo.

Il pranzo con generose porzioni di lasagne e risotto ai funghi è terminato con una buonissima torta con crema chantilly dalle dimensioni generose e con sopra scritto ACT 29° anno.

foto di Eduardo Beretta

Il tutto è finito giusto in tempo per il trasferimento al deposito Baggio che alcuni hanno raggiunto a piedi tranquillamente in 15 minuti.

La 1723 è apparsa sul portone d’uscita già con una veletta rara: 16 Greco, poi durante il giro è apparsa un’altra chicca: una veletta eccezionale 61 Segesta-Q.Sella «SERVIZIO SPECIALE» una linea speciale solo per lo stadio d’altri tempi, peccato per il pantografo, ma se guardiamo i giovani fotografi che hanno scattato numerose istantanee ed in quegli anni non erano ancora nati, va bene così.

Verso il centro città come sempre abbiamo attirato l’attenzione e combinato un piccolo scherzetto agli avventori che in piazza Cantù si sono visti arrivare, anziché un Sirietto od una 4900, la 1723 velettata «3 DUOMO» lasciando molti basiti nel vedere ciò; eppure c’era chi voleva salire ugualmente.

foto di Eduardo Beretta

Il giro poi ha seguito le vecchie orme del 3 fino a Lambrate passando per via Porpora, del 23 e del 30 «DESTRA» fino a piazzale Baracca, per rientrare infine al deposito Baggio come linea 16, nella stessa veste in cui eravamo partiti.

Una giornata tranviaria indimenticabile per tutti noi, vissuta sui binari di un tempo.

Paolo Pagnoni

 

 

ultimo aggiornamento dell’articolo: 15 febbraio 2014

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Limbiate è salvo!

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Dove si interverrà
per assicurare la continuità dell’esercizio

Lunedì 20 febbraio 2012 una commissione composta di tecnici ATM compreso l’USTIF e politici di Comuni Province e Regione, si è recata sulla linea di Limbiate per un sopralluogo tecnico al fine di valutare la possibilità di continuare l’esercizio a seguito della comunicata chiusura della linea per sabato 25 febbraio.

Il sopralluogo è stato fatto ad arte, viaggiando la mattina su di un convoglio di linea in partenza da Comasina e percorrendo a bordo l’intera tratta, poi, arrivata al capolinea terminale di Limbiate Ospedale, la commissione ha fatto il viaggio a ritroso a bordo di pullmini per constatare di persona le problematiche dovute all’armamento ormai usurato dal tempo e che necessita di una radicale sostituzione in quanto non è purtroppo applicabile una semplice, anche se straordinaria, manutenzione.

Nonostante la disastrata situazione dell’armamento di alcune tratte, l’ingegnere dell’USTIF si è comunque complimentato con le maestranze ATM per come gestiscono regolarmente il servizio. Queste tratte infatti obbligano i convogli a viaggiare sotto i 40 km/h a discapito del regolare servizio.

ATM in accordo con la Commissione ha convenuto di eseguire con priorità assoluta i seguenti interventi:

  1. Risanamento di circa 2 km di binari a sud della linea sulla tratta da Comasina al deposito di Varedo e sostituzione dell’armamento completo della curva appena dopo il deposito in direzione di Limbiate.
    Questi interventi ATM indica che potranno già essere fatti nei fine settimana a partire dal mese di aprile e concludersi nel mese di giugno, chiudendo la linea all’esercizio dalle ore 20.00 del venerdì alle ore 5.00 del lunedì mattina, mantenendo così l’esercizio tranviario durante i giorni feriali che vedono la maggiore affluenza di viaggiatori, soprattutto studenti e lavoratori.
  2. Risanamento delle tratte rimanenti, per un totale di circa 5 km, questi lavori dovranno essere fatti nei mesi estivi perché sono talmente impegnativi che si dovrà giocoforza interrompere l’esercizio tranviario.
    Il primo intervento riguarda i 2,5 km a monte del capolinea di Comasina fino al Comune di Paderno Dugnano in località Cascina Amata.
    Il secondo intervento riguarda i rimanenti 2,5 km della tratta dopo la curva di Varedo fino al capolinea di Limbiate Ospedale.
    Nello stesso giorno la Commissione ha evidenziato due ulteriori situazioni che preoccupano la circolazione dei veicoli stradali, che potrebbero venire a contatto con la tranvia.
  3. Ripristino dell’impianto semaforico appena dopo il deposito di Varedo eliminato a seguito della costruzione di una rotonda.
  4. Regolazione del traffico stradale nel restringimento di carreggiata nei pressi di casina Amata, dove il tram in direzione Limbiate risulta viaggiare in contromano rispetto la viabilità ordinaria.

Per tali lavori necessita uno stanziamento straordinario pari a circa 3,5 ML di Euro.

Nel frattempo alcuni interventi immediati come la manutenzione straordinaria della curva in entrata al deposito di Varedo hanno tolto l’unica limitazione a 5 km/h della linea.
Le limitazioni attuali sono:

  • Cormano/Paderno Dugnano (25 km/h): dalla fermata di Molinazzo alla fermata di Battiloca per una tratta di 2.600 m
  • Paderno Dugnano (25 km/h): dal centro di Cascina Amata Paese alla fermata di Molino per 2.200 m
  • Varedo (25 km/h): dalla fermata di Varedo deposito alla fermata Varedo scambio (curva dopo deposito) per una tratta di 200 m
  • Limbiate (20 km/h): dalla fermata di 5 Giornate alla fermata Limbiate Ospedale per una tratta di 2.000 m.

A causa di queste limitazioni di velocità il materiale storico della linea non può circolare – salvo deroga USTIF – per la mancanza del tachigrafo a bordo.

A parte queste limitazioni sul resto della linea è ammessa una velocità massima di 40 km/h.

 

Breve sintesi attuale della linea di Limbiate

 

La linea tranviaria interurbana Milano – Limbiate collega la M3 gialla a Comasina, con il Comune di Limbiate, terminando in località Ospedale, all’estremo nord del territorio comunale.

La linea è lunga 11,6 km e nel Comune di Varedo è situato il deposito del materiale rotabile con annessa sottostazione di tipo ambulante n° 3 di ATM.

Tutta la linea è a binario unico con raddoppi ed aste di manovra ai due capolinea per l’incrocio dei treni.

Il tracciato della linea con indicate le fermate ed i relativi tratti dove si deve intervenire è rappresentato nello schema a corredo dell’articolo.

Lo scartamento è quello tranviario di 1.445 mm e la tensione al filo di contatto aereo è di 600 V in corrente continua.

L’armamento è su traverse di legno ed impiega per la maggior parte del tracciato rotaie leggere di tipo “vignole” 36 UNI, unite tra loro meccanicamente.

Gli scambi sono tutti manuali, e lungo la linea in prossimità dei raddoppi sono tallonabili, perché grazie a delle molle ritornano sempre in posizione di corretto tracciato (esclusi i due nuovi scambi posati al capolinea di Comasina).

Nel 2014 scade la concessione governativa dell’utilizzo del sedime a fianco della strada, nel nostro caso la SS dei Giovi, per cui in attesa di un eventuale progetto di riqualificazione totale della linea, per poter proseguire l’esercizio dei prossimi due o tre anni si deve intervenire per la sistemazione anche se minimale degli impianti di armamento.

Ma cosa si intende per interventi minimali?

In pratica per non dover rifare l’armamento ex novo con un costo elevato e per pochi anni si prevede:

  • Taglio delle rotaie e rimozione delle campate e sistemazione del pietrisco ancora esistente.
  • Pulizia della sede tranviaria.
  • Posa di nuove campate complete di binari e traversine.
  • Posa di nuovo pietrisco.
  • Rincalzatura pietrisco, allineamento e livellamento binari, da rifarsi comunque anche dopo un primo periodo di esercizio.

In attesa di trovare questi finanziamenti per le opere necessari affinché la linea non venga chiusa, l’esercizio continua in deroga USTIF grazie alla responsabilità assunta direttamente da ATM.

Paolo Pagnoni – CRCU Regione Lombardia

(Consiglio Regionale Consumatori Utenti
Commissione Trasporti Regione Lombardia)

 

Un bloccato al nuovo capolinea di Comasina, il 6 aprile 2011. Foto Pagnoni
Un bloccato al nuovo capolinea di Comasina, il 6 aprile 2011. Foto Pagnoni
Un'interessante doppia a Cascina Amata il 25 marzo 2011. Foto Pagnoni
Un’interessante doppia a Cascina Amata il 25 marzo 2011. Foto Pagnoni
Un bloccato al capolinea di Limbiate il 9 aprile 2011. Foto Pagnoni
Un bloccato al capolinea di Limbiate il 9 aprile 2011. Foto Pagnoni

 

 

 

 

 

 

 

 

 

I tratti che richiedono gli interventi più urgenti

 

ultimo aggiornamento dell’articolo: 25 ottobre 2013

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Tram – foto storiche

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Rassegna fotografica, con esemplari di tram e di linee ormai appartenenti alla storia

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ultimo aggiornamento della pagina: 3 agosto 2014

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“Speciale” Limbiate del 25 giugno 2011

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Sabato 25 giugno a Varedo, la storia si ripete

A distanza di ben “ventotto” anni la storia si ripete, sì perché l’ACT il 28 settembre 1983 aveva organizzato proprio il suo primo tram speciale sulla linea interurbana di Varedo con una motrice “Reggio Emilia”, la n° 90 e ben tre rimorchi a porta centrale, ma quest’ultimo che andiamo a raccontare è ad onor del vero unico nel suo genere, visto che di treni tranviari interurbani come questi ormai non se ne fanno più.

La giornata degli amici del tram ha comunque un prologo la mattina, giacché un nutrito gruppetto si ritrova al capolinea di Niguarda Parco Nord per viaggiare sui TB, i famosi Treni Bloccati, di linea fino a Desio dove c’è stata una se pur breve visita al deposito e dove fanno ancora bella mostra di sé alcuni rotabili storici perfettamente funzionanti, ma purtroppo non più adibiti al servizio viaggiatori di linea.

Lo "Speciale" ACT del 25 giugno 2011 con la 92 e rimorchi a Limbiate ospedale
Lo "Speciale" ACT del 25 giugno 2011 con la 92 e rimorchi a Limbiate ospedale - foto di Paolo Pagnoni

Il primo pomeriggio a Varedo invece vede arrivare alla spicciolata i circa quaranta partecipanti, i quali vengono subito a scoprire che il tram speciale non avrebbe avuto uno solo ma ben tre rimorchi, un vero e proprio treno tranviario dei tempi passati, e poi durante la distribuzione della documentazione i partecipanti ricevevano gratuitamente una monografia sulle due linee tranviarie ancora esistenti comprese le note sul materiale rotabile che vi ha fatto e fa tuttora servizio, una cartolina a tiratura limitata raffigurante la “Reggio Emilia” n° 92 ancora in biverde a Varedo nel 1981 ed un foglietto con le istruzioni delle quattro foto alt organizzate lungo la se pur breve linea tra Varedo deposito ed il capolinea terminale di Limbiate Ospedale, dove c’è stato il famoso “salto della motrice”.

La copertina della pubblicazione esclusiva di Mauro Anzani sulle linee di Desio e Limbiate
La copertina della pubblicazione esclusiva di Mauro Anzani sulle linee di Desio e Limbiate

Cartolina ACT a tiratura limitata con la 92 biverde a Varedo
Cartolina ACT a tiratura limitata con la 92 biverde
a Varedo

Durante il viaggio erano molti gli appassionati che ancora non avevano avuto il piacere di vedere il famoso combinatore di marcia a “timone” originale BBC adottato dal TIBB negli anni Venti su numerosi rotabili costruiti all’epoca.

Al ritorno a Varedo poi i partecipanti al viaggio si sono avviati alla visita guidata al deposito, dove in fondo hanno scoperto anche qui la presenza di ben tre vecchie glorie, tra le quali una motrice tipo “Desio” n° 46 in fase di miglioramenti interni ed ancora funzionante, anche se solo per le manovre di deposito.

La giornata tranviaria è volta così al termine, ci si è salutati cordialmente dandoci l’arrivederci al prossimo tram speciale e tutti hanno raggiunto le loro abitazioni: chi con i mezzi propri, che con i treni di Trenord (le ormai vecchie Ferrovie Nord Milano) e chi con il TB di linea con destinazione Comasina.

ACT

ultimo aggiornamento dell’articolo: 7 luglio 2011

httpv://www.youtube.com/watch?v=oR-Upyz5KR8&

httpv://www.youtube.com/watch?v=ryfxZGH-hHA

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Assemblea 2011 e tram di San Biagio

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ASSEMBLEA GENERALE ACT 2011

VERBALE


Domenica 6 febbraio si è tenuta l’Assemblea Generale ACT per l’anno 2011, sulla quale è venuta a cadere la giornata di blocco del traffico programmata a Milano, che tuttavia non ha in alcun modo impedito agli ACT di partecipare numerosi all’evento.

Prima di dare inizio ai lavori, si è provveduto a nominare un Presidente dell’Assemblea ed un Segretario addetto a redigere il presente verbale.

All’unanimità sono stati indicati, rispettivamente, Presidente dell’Assemblea Alessandro Muratori e Segretario verbalizzante Paolo Pagnoni. Sono stati scelti questi due nominativi perché già avvezzi a simili eventi ed i presenti, molti i neofiti di queste cose, hanno potuto così vedere di persona come funziona un’Assemblea, pronti così a partecipare alla prossima magari mettendo in gioco, perché no, anche se stessi.

Muratori ha aperto i lavori dell’assemblea affrontando subito un tema a noi tanto caro, cosa rappresenta l’ACT oggi nel mondo mediatico che ci può fa stare tranquillamente in casa dietro ad un computer senza affrontare una realtà esterna quale può essere il piacere dello stare insieme ed ha così precisato: «il nostro è un hobby e non deve essere una ossessione che ci martella». Ha inoltre aggiunto: «Tra l’altro abbiamo una rivista ACTUAL che è un fiore all’occhiello del Gruppo e che già molti altri ricercano e ci invidiano». Concludendo così il suo intervento introduttivo: «Non dimentichiamoci poi dell’organizzazione ACT che ci regala sempre gradite sorprese, nei bei momenti trascorsi insieme».

Si è poi passati all’appello nominale dei Soci dove su 35 tesserati erano presenti in 20, un bel numero trattandosi della prima volta e di tre volte superiore rispetto alla prima Assemblea, sia pure non ufficiale, tenutasi l’anno scorso dove si era deciso tra i pochi presenti di costituirsi come associazione statutaria, pertanto ai convenuti è stato chiesto di confermare quanto appena accennato.

All’unanimità i 20 presenti hanno ratificato l’intenzione di dotarsi di uno statuto.

Prima di passare alla discussione sullo statuto, c’è stata una se pur breve relazione del Presidente in carica che ha rimandato alla lunga lettura del resoconto presentato in un sobrio e caratteristico fascicoletto distribuito ai presenti dove in copertina figurava un disegno particolare rappresentante una “ventotto” milanese.

Anche in questo caso l’organizzazione ACT si è distinta perché ogni Socio, grazie allo stampato, aveva la possibilità di seguire passo passo tutti i punti all’ordine del giorno, spazio per prendere gli appunti grazie anche ad una penna donataci da ATM, unitamente ad un fumetto ed un puzzle a soggetto trasportistico, gadget a sorpresa, sicuramente graditi agli ACT.

(Possiamo aggiungere, anche se non legato all’Assemblea, il fatto che ai Soci presenti il nostro Pagnoni ha donato loro un libro da lui scritto in ricordo di suo fratello).


Introduzione di Paolo Pagnoni

Presidente dell’ACT attualmente in carica


L’ACT conta 35 Soci e tutti hanno parimenti diritti in virtù della quota versata per l’anno 2011. Pertanto la suddetta Assemblea sarà ritenuta valida solo a seguito dell’espressione da parte della maggioranza dei presenti all’Assemblea stessa e che è così sovrana per ogni decisione presa.

Ho l’onore di aprire questi lavori dandovi in anticipo una bella notizia: sembra (il condizionale è d’obbligo) che avremo una nuova Sede tutta per noi, per cui già nell’approvazione dello statuto che vi è stato inviato in precedenza, in modo da prenderne visione, la prima modifica è d’obbligo, non troverete nell’articolo 1 la sede visto che a tutt’oggi non siamo ancora stati informati della locazione.

Come da ordine del giorno, anticipato via mail e che trovate nella documentazione sul tavolo, in questa sede dovrà essere approvato lo statuto ACT con le relative proposte e modifiche a seguito del dibattito che andremo a fare. Vi chiedo però di astenervi dal cercare “cavilli” sullo scritto, salvo gli errori materiali d’ortografia naturalmente, quando poi la sostanza non cambia, il volere a tutti i costi uno Statuto minuzioso e fiscale si addice a quelle Associazioni che hanno un rendiconto fiscale, cosa che noi attualmente non ci possiamo permettere, ovvero io personalmente non me la sento di buttare al vento una parte delle quote versate a favore del fisco, però se da questa Assemblea uscirà un’altra direzione di intenti non ho nessun problema ad adeguarmi rispettando le decisioni prese a maggioranza.

Come ho fatto l’anno scorso, di seguito vi elenco le vetture tranviarie con loro disponibilità e costi di noleggio


1822 Leoncavallo gialla

= 380 €

1894 Baggio gialla

= 380 €

1936 Messina gialla

= 380 €

(usata per Tram di Natale 2010)

1503

= 490 €

1723 biverde

= 400 €

1702 bianca

= 480 €

1847 biverde

= 400 €

= 480 € (con prese a 220 V)

1699 Tramito

= 400 €

1957 Scuolaintram argento (non noleggiabile, ma usata da ACT per tram 25°)

1927 Scuolaintram verde (non noleggiabile ???)

5137 (ferma in attesa di manutenzione straordinaria)

609 due assi a cancelletti

= 400 €

701 due assi SMRF

= 500 €

711 due assi SMRF

= 500 €

(tram di San Biagio 2011)


Come si evince dall’elenco, le prime tre vetture di colore giallo sono quelle attualmente messe a disposizione da ATM Servizi per i noleggi speciali, nonostante ciò noi siamo riusciti ad uscire con la vettura “scuolaintram” argento in occasione del nostro 25°. Ciò fa ben sperare per altre scelte al di fuori dell’elenco ufficiale. Per il prossimo noleggio (vettura a catalogo) ATM Servizi ci ha riservato uno sconto del 10%.


Elenco i programmi già previsti per il 2011

  • Tram di San Biagio vettura 711 – oggi 6 febbraio 2011
  • Tram del vino novello vettura 1847 – sabato 12 novembre la sera
  • Tram di Natale vettura 701 o “ventotto arancione” – domenica 18 dicembre
  • Visita al deposito bus di Monza Borgazzi


Proposte per 2011 da precedente Assemblea

  • Visita al deposito di Varedo con tram speciale Varedo-Limbiate Ospedale-Varedo
  • Tram di Firenze


Relazione sull’attuale situazione ACT


L’ACT è oggi una Associazione riconosciuta ufficialmente da ATM.

Se i presenti lo ritengono opportuno, l’ACT oggi potrà configurarsi come Associazione con Statuto regolamentare, ed in seguito registrata con atto ufficiale.

Attualmente risulta registrato a nome di Paolo Pagnoni Presidente ACT solo il Logo ACT ® alla Camera di Commercio. Per questo: preciso che l’ho fatto a suo tempo quando sono iniziate le prime defezioni di persone che poi si vantavano di essere loro gli Amici del Tram di Milano. Se non altro almeno il “logo” non se lo potevano portare via; comunque per nostra fortuna, queste persone non sono riuscite nei loro intenti, anzi il loro gruppo è inesistente salvo il raccogliersi unitamente ad altri per organizzare viaggi speciali in tram ai quali so che partecipano tranquillamente numerosi nostri Soci, quindi oggi l’ACT è e rimane l’unica Associazione di Amici del Tram ufficialmente riconosciuta dalle istituzioni lombarde ed intendo: Regione Lombardia, Provincia di Milano, Comune di Milano ed ATM.

A seguito della notizia sopra riportata della nuova sede è venuto nel frattempo a meno l’obbligo di fare la tessera di frequentazione della bocciofila per almeno 10 soci, oggi siamo comunque loro ospiti.

Avendo nella precedente Assemblea all’unanimità i presenti con voto palese accettato la proposta di Associazione statutaria con rispettivo regolamento, al termine del mio intervento sarà chiesto ai Soci tesserati presenti, sempre tramite voto palese, la conferma di quanto stabilito in precedenza da possibili Soci presenti ma non ancora tesserati, pertanto a seguito di questo voto, nello stesso momento, l’Assemblea verrà dichiarata dal Presidente ACT, sovrana nelle decisioni che si andranno a prendere durante lo svolgimento della stessa.

È giusto inoltre che vi comunichi l’emissione di tre tessere in forma gratuita, e destinate a persone che hanno lavorato con abnegazione per far sì che l’ACT abbia raggiunto risultati molto positivi soprattutto nei confronti del pubblico.

Cristian Barenghi: stand di Novegro, sia 2009 sia 2010.

Gianluigi Ferrari: per Novegro 2010.

Alessandro Muratori: webmaster, per aver ideato il nostro nuovo Sito nell’estate 2010.

Ai Soci è garantita la rivista ACTUAL, nostro bollettino interno per l’anno 2011, la quale sarà distribuita durante la presenza ai viaggi speciali oppure consegnata direttamente a casa, spedita se fuori Milano.

Oggi tra l’altro i presenti ricevono il primo numero di ACTUAL dell’anno (n° 11-2011), nel quale per la prima volta appaiono due articoli firmati o siglati di due nostri Soci, il tutto è stato fatto per accontentare quei Soci che da tempo chiedevano di potersi cimentare nella pubblicazione dei loro scritti.

Concludo che anche per l’anno 2011 i Soci ACT hanno la possibilità di servirsi gratuitamente dei servizi legali offerti da Assoutenti Lombardia (Associazione di Consumatori) in caso di richieste di risarcimenti e conciliazioni con società di trasporti ed utenze sia pubbliche sia private.


Relazione finanziaria anno 2010


Nonostante che il tram di Natale si sia concluso in perdita, vista la scarsa partecipazione di pubblico, alla quale però ha fatto onore la presenza dei Soci, grazie all’esposizione di Novegro il passivo globale è stato alquanto ridotto.

Con il Consiglio Direttivo provvisorio ho proposto comunque di partire da “0” in modo da avere sin dall’inizio una chiara dimostrazione di trasparenza nei confronti di chi ha versato la quota per il 2011 dandoci la fiducia necessaria per poter portare avanti questa nuova sfida ACT nel prossimo futuro, con l’augurio a tutti noi di andare oltre.

Praticamente tutto quanto fatto prima del 31 dicembre 2010 ed avanzato da ACT, sarà dovuto a ripianificare le perdite del 2010, mentre tutto quanto sarà fatto a partire dal 2011, sarà messo a rendicontazione sul libro contabile dell’Associazione.

Di conseguenza ad oggi posso dire che in cassa ci sono le quote versate dai 32 Soci paganti a seconda del valore della quota versata, che ricordo sono state stabilite in: 50 € Socio, 30 € Socio junior o familiare.

Auguro a tutti voi buon lavoro

Paolo Pagnoni Presidente ACT


INIZIO LAVORI


A seguito dell’esposizione fatta dal Presidente alcuni Soci sono intervenuti soprattutto sui viaggi e facendo domande attinenti a quanto detto senza tenere conto dei punti programmati. Accontentati comunque i Soci con alcune precisazioni sui viaggi come Firenze dove chi si era preposto a suo tempo non ci ha nemmeno degnato di risposta, per quanto riguarda il tram di Varedo si è preferito rimandare in attesa di avere in cassa una somma sufficiente a sostenere un eventuale passivo visti gli alti costi di noleggio. A questo punto Muratori ha dovuto riprendere per bene in mano “le redini” dell’Assemblea per affrontare la discussione sullo Statuto, che era stato a suo tempo inviato a tutti i Soci, i quali a loro volta avevano già comunicato le loro perplessità e domande. Nel fascicoletto, infatti, lo statuto si presentava stampato nella versione originale con le dovute modifiche a seguito delle comunicazioni dei Soci, ma altro è uscito fuori dalla platea del 6 febbraio.

Hanno preso così la parola i Soci:

Fornaroli – precisazioni sulla Sede che sarà inserita nello statuto (previo quindi modifica) solo quando l’ACT avrà una sua sede indipendente.

Uboldi – tematiche riferite all’Archivio storico che sarà a sua volta sistemato solo quando l’ACT avrà uno spazio adatto e con possibilità di consultazione.

Kaiblinger – deleghe per ora non accettate dall’Assemblea 18 voti contrari e solo due a favore. È stato precisato che la nostra è una Associazione amatoriale e se quindi non ci si presenta all’Assemblea è come fare un abbonamento alla rivista ACTUAL. Nulla però vieta in un prossimo futuro con molti più iscritti di modificare anche questo comma.

Carsana – notizie riservate che ACT comunica ai Soci e che non devono essere divulgate ad altri, si specifica che trattasi di notizie interne del Gruppo e che quindi non sono di dominio pubblico.

Anzani – chiede la possibilità di inserire i ricorsi dei Soci in caso di sospensione.

Balestrazzi – intervento mirato su alcuni punti con cancellazione soprattutto di ripetizioni e modifiche di alcune parole nel testo.

Nello stesso contesto si è trattato anche di due altri punti, non fondamentali ma collegati ugualmente allo statuto:

Anzani – Richiesta di non sovrapporre la scritta velata ACT sulle foto della mail: ma che l’Assemblea ha respinto con 18 voti a favore della sovrapposizione, contrari solo 2. A questo punto però si è deciso che i Soci tesserati possono richiedere le foto senza soprascritta, ma con l’impegno a non divulgarle agli amici degli amici.

Lo statuto ACT proposto è votato all’unanimità.

Su invito di Muratori il Segretario chiede all’Assemblea a presentare i nominativi delle persone che si propongono a far parte del Consiglio Direttivo.

Si candidano:

BENOTTO Ettore – FORNAROLI Agostino – MOLTENI Giovanni – SFARGERI Guido – COSTA Roberto – MURATORI Alessandro – PAGNONI Paolo – DEBERNARDI Michelangelo.

L’Assemblea vota all’unanimità il Consiglio Direttivo così composto di otto persone.

Muratori annuncia la votazione per le quote associative: il Segretario dell’assemblea comunica che le quote sono di 50 € socio e 30 € junior o familiare.

A tale proposito interviene il direttore dell’ACT Roberto Costa spiegando all’Assemblea il perché dell’inserimento di una quota “junior” di 30 €, come per i familiari, riservata ai ragazzi e che fino ad ora ha dato buoni risultati.

L’Assemblea vota all’unanimità le quote proposte anche per l’anno 2012.

Muratori, a seguito dell’esposizione fatta in apertura dal presidente dell’ACT, salta il punto sulla votazione della relazione finanziaria, visto che, chiusasi in passivo per l’anno precedente, è stata azzerata d’ufficio dal Consiglio Direttivo provvisorio e quindi non c’è nulla da approvare.

Muratori apre la parentesi viaggi 2011, in cui si notano appassionati interventi da parte di molti Soci, ma Pagnoni li blocca subito un po’ tutti, facendo già una premessa: «se almeno i 20 presenti mi assicurano la loro partecipazione ad un viaggio, non ci sono problemi ad organizzare tutto quello che si vuole», a questo punto da parte dell’Assemblea non c’è nessuno che si esprime in merito: ovvero confermare seduta stante una partecipazione ed è giusto che sia così, aggiunge Pagnoni, come si può già oggi dire «sì, io ci sarò», con tutti gli imprevisti che possono sopraggiungere nel corso dei prossimi mesi.

Viene comunque definito un calendario provvisorio, e che diventerà definitivo solo dopo aver verificato con l’aiuto dai Soci, se non ci saranno sovrapposizioni con manifestazioni importanti alle quali si vorrebbe partecipare anche se organizzate da altri gruppi.

  • 6 marzo – domenica la mattina visita al deposito dei bus di Monza Borgazzi.
  • 10 aprile – domenica la mattina visita alla nuova rimessa dei Meneghino di Precotto ed il pomeriggio viaggio in tram con “ventotto” particolare.
  • Una domenica entro la metà di maggio – viaggio su di una ferrovia secondaria italiana con noleggio di treno speciale. Manifestazione organizzata insieme ad altro gruppo di appassionati.
  • 29 maggio – il pomeriggio “tram di primavera” viaggio con la 609 a cancelletti. La mattina visita ai lavori di modifica del deposito tranviario di Baggio.
  • 18 settembre – viaggio a Torino con giro speciale utilizzando la MRS ex Roma 312.
  • 13 novembre – il pomeriggio “tram del vino novello” per prova si è deciso di posticipare alla domenica pomeriggio questo servizio speciale.
  • 18 dicembre – il pomeriggio “tram di Natale” con vettura (1689)  sponsorizzata Campari.

Questi viaggi sono votati all’unanimità.

Ormai siamo alle battute finali e Muratori chiede ai Soci se ci sono altri interventi.

Carsana – chiede come Settore Ferrovie Turistiche più attenzione ai viaggi in treno.

Fornaroli – domanda di istituire un calendario generale sul sito dove i viaggi ACT debbano essere evidenziati in neretto.

Il segretario chiede ai soci di comunicare all’ACT se sono al corrente di viaggi organizzati ad altre Associazioni.

Muratori spiega però che dovrebbero essere le altre Associazioni a comunicarci i loro viaggi che tra l’altro già trovano posto nella nostra pagina appositamente istituita nel sito come : “ACT propone” e nella quale già c’è inserito un viaggio speciale con un bus storico.

Muratori chiudendo i lavori ringrazia per l’attenta partecipazione tutti i Soci anche per i qualificati interventi, subito dopo il nostro organizzatore invita tutti i Soci presenti e gli ospiti ad un ricco aperitivo preparato nell’ampia sala della bocciofila di Baggio e che ha visto lo svolgersi della prima Assemblea ufficiale della storia dell’ACT.


TRAM DI SAN BIAGIO


Domenica 6 febbraio, conclusasi la mattina la prima assemblea ufficiale dell’ACT con un sontuoso rinfresco, il gruppo dei presenti si è trasferito nell’attiguo ristorante per il pranzo dove i Soci hanno passato così un’ora abbondante in conviviale compagnia.

Il bel tempo con temperatura mite ha visto poi l’assembramento dei numerosi partecipanti al viaggio speciale, alcuni provenienti dall’estero, davanti al deposito Baggio in tempo utile per la registrazione e la partenza in perfetto orario.

Alle 14.20 ecco aprirsi l’enorme portone del deposito Baggio ed apparire la splendida 711 rimessa a nuovo come avevamo pubblicato negli ultimi mesi dell’anno precedente. Inizia così una miriade di scatti fotografici da far invidia alle star del cinema e della tv.

Con il preoccupato Mauro, nostro “manetta”, si parte verso il centro città per raggiungere la circonvallazione percorrendo i binari di via delle Forze Armate che ormai hanno i mesi contati.

Ma perché preoccupato, chiederete Voi? Eh purtroppo alcune sere prima la 609 a due assi è deragliata durante un servizio speciale e sembra che il conducente abbia subito per questo una sospensione dal servizio, così ci è stato detto da alcuni tranvieri in deposito prima di partire.

Ad andatura molto lenta ci si è comunque avviati per il nostro tragitto sapientemente predisposto per l’occasione, tanto che quando arriviamo in piazza De Angeli, due giovani appassionati fotografi a sbafo si lamentano pure del nostro ritardo… mah!

La 711 nella giornata a piedi è comunque regina incontrastata anche delle strade della città, dove il traffico c’è comunque e si vede tra taxi e permessi e chi va a metano e chi ha il contrassegno dell’handicappato, etc etc.

La foto scattata in piazzale Baracca attira l’attenzione dei passanti anche perché il nostro accompagnatore deve impersonare “quel de la gugia” ovvero manovrare lo scambio a mano con una leva, sotto lo sguardo attento del conducente, il divertimento dei partecipanti all’evento e la sorpresa appunto dei passanti.

Le foto non sono state tante, visto il lento andare della 711, ma significative come quella all’Arco della Pace finalmente fotografabile per intero visto che da un po’ di tempo a questa parte sono sparite le coperture dovute al restauro.

Si percorre anche via Procaccini, ormai diventata una strada senza tram di linea, ma utilizzata comunque per i trasferimenti delle vetture.

La salita sul ponte di via Farini che scavalca il fascio binari di Porta Garibaldi mette a dura prova i due motori della 711, ma l’arzilla vetturetta supera brillantemente senza problemi la pendenza.

In piazza Maciachini prima sosta prevista del giro speciale, vede l’alternarsi di numeri e velette sulla vettura che fanno entusiasmare ancora di più i partecipanti.

Si prosegue sulla metrotranvia 4, una modernità che non si addice alla 711, percorsa poi tutta la sede riservata di Ca’ Granda ci si immette in viale Fulvio Testi dove la 711 si arresta per i fotografi armata di velette della linea 11.

Un tram della linea 5 sopraggiunge dietro e dobbiamo subito ripartire verso la Centrale dove il conducente si dimentica di fare l’anello per mettersi in coda ad una vettura della linea 9 che ci incalzerà per tutta la circonvallazione fino a Porta Lodovica impedendoci così di fare altre foto alt.

Ma il nostro organizzatore non si arrende e riesce così a farci fare un’altra foto alt a Porta Romana con sullo sfondo l’antica porta.

Rientrati per il centro città, visto il blocco di piazza XXIV Maggio causa lavori sostituzione binari, arriviamo in piazza Duomo dove la 711 si dove aprire un varco tra l’oceanica folla milanese presente, tutti a piedi naturalmente: lo stupore per il nostro transito è grande e numerose sono le fotografie scattate con i telefonini dai passanti.

Al grido: «tutti a piedi, noi in tram», la 711 si riavvia verso Cordusio passando senza arrestarsi dall’affollata fermata di via Orefici, dove i viaggiatori in attesa dei tram guardano stupiti la nostra vettura piena all’inverosimile, siamo infatti in 37 ben pigiati tutti quanti.

Sono le 17.00, è d’obbligo cambiare il nostro percorso per fare rientro al deposito Baggio per tempo. Così, anziché procedere per piazza Castello e poi tornare in centro, ci avviamo direttamente per corso Magenta fino a Santa Maria della Grazie dove possiamo scattare l’ultima importante foto davanti alla chiesa rinascimentale sede del Cenacolo Vinciano.

L’ultima sosta la facciamo in piazza De Angeli dove alcuni Amici del Tram ci lasciano per prendere così comodamente la metropolitana. Noi poi ripartiamo per il deposito Baggio dove all’arrivo possiamo vedere i lavori di posa dei nuovi binari.

L’ultima foto scattata al rientro della vettura in deposito, vista l’ora tarda fatta con la luce fioca di un tardo pomeriggio invernale, ci dà l’emozione di altri tempi quando le foto venivano impresse sulle lastre del primo Novecento, sia pure con la variante del colore.

È stato così inanellato un altro successo nei viaggi in tram organizzati dall’ACT.

ACT

ultimo aggiornamento dell’articolo: 9 febbraio 2011

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2° Tram del Vino Novello
per EXPO 2015

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La sera di sabato 13 novembre 2010 si è svolta la seconda edizione del Tram del Vino Novello, con la partecipazione di ben 34 persone e reginetta della serata è stata la “ventotto” 1723 storica biverde.

All’interno della vettura, in corrispondenza della piattaforma posteriore, è stata allestita la “cantina” con le bottiglie di vino novello e le cibarie.

Scattate le rituali foto all’uscita del Deposito prima della partenza, ci si è avviati verso il centro città incominciando subito le libagioni. Il Vino Novello ha preso a scorrere in bicchieri dalle generose dimensioni, accompagnato dalla distribuzione di panini gastronomici con il salame, focaccine lisce e con olive, e pizzette incredibilmente ancora fragranti di forno.

Sulle prime, abbiamo effettuato un passaggio in centro con sosta in via Cantù, poi ci siamo brevemente fermati al castello Sforzesco per scattare la classica foto notturna con sullo sfondo la torre del Filarete illuminata. Poco dopo si è giunti a Porta Genova pronti a percorrere un tratto di binari della circonvallazione, approfittandone così anche per rievocare la linea 29-30, soppressa (sigh!) il lunedì prima.



Al primo “foto halt” in viale Bligny accade un incontro del tutto inaspettato con il centravanti della nostra nazionale, Mario Balotelli, il quale, curioso, ci chiede come mai tanti fotografi intorno ad un tram. Il nostro organizzatore prima che arrivi il verde riesce a spiegare il tutto al famoso calciatore il quale ringrazia e sfreccia via velocemente.

Vengono così effettuate, per la gioia degli appassionati fotografi, un paio di foto lungo la circonvallazione con la veletta del 29, ed alla stazione Centrale, dove al capolinea si possono fare ben due foto nello stesso tempo: con la veletta 29 e con la veletta 30.

Durante la breve sosta non ci dimentichiamo anche della foto di gruppo.

Ripartiti in direzione centro città, prima di deviare da Repubblica in Turati, abbiamo ancora la possibilità di una foto con la veletta del 30.
Segue così il rientro veloce al deposito di Baggio, dove i partecipanti, quelli ancora un po’ sobri, possono vedere i lavori di posa dei nuovi binari in uscita lato Perrucchetti, per altri il doppio binario c’era già l’anno scorso al rientro del primo tram del Vino Novello!

ACT

ultimo aggiornamento dell’articolo: 20 novembre 2010

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