Milano-Limbiate: l’assessore Sorte scrive ai Comuni

Dopo le notizie rassicuranti delle scorso mese, giunteci dalla consigliera con delega alla mobilità di Città Metropolitana, Siria Trezzi, circa l’incontro tenutosi in Regione lo scorso novembre tra tutti gli Enti coinvolti dove era emersa la disponibilità della Regione a partecipare economicamente al salvataggio della tranvia extraurbana Milano Limbiate, l’assessore regionale ai trasporti, Alessandro Sorte, scrive ai Sindaci dei Comuni della tratta.

«Faccio riferimento alla decisione che abbiamo condiviso al Tavolo Politico del 17 novembre – scrive l’assessore regionale – di mantenere e valorizzare l’esercizio della linea tranviaria Milano-Limbiate che costituisce asse di trasporto fondamentale per il bacino di traffico della nuova Città Metropolitana e della Provincia di Monza e Brianza, già oggi totalmente in sede svincolata dal traffico privato ed asservita all’esercizio tranviario. Vi confermo la decisione di Regione Lombardia di mettere a disposizione, come già anticipato, le risorse necessarie per la messa in sicurezza della linea nell’attuale sede e per l’acquisto di un numero sufficiente di nuovi tram necessari a dare continuità all’attuale esercizio tranviario (indicativamente 6 o 7 nuove vetture)».

Regione Lombardia ha dunque dato disponibilità a stanziare subito 13,6 milioni di euro per la messa in sicurezza della linea, indispensabile per scongiurare una sospensione dell’esercizio (come avvenne nel 2012), richiesta dall’USTIF (Ufficio Sicurezza Trasporti ad Impianti Fissi) e, in futuro, ulteriori 20 milioni per l’acquisto di nuovo materiale rotabile.

Lunga vita al FRECCIARANCIO!!

ACTnews 2017

il “pellini top” è tornato sulla 1963 (23-02-’17)


una corona arancio sull’imperiale per la 1809 (20-02-’17)


Le biciclette colorate della val Gardena invadono Milano, qui a Porta Genova ripresa il 18 febbraio 2017 con la 7606 in servizio sulla linea 9 (18-02-’17)


linea 19 con la nuova veletta “P.le Cadorna” (18-02-’17)


1545 pellicolata “Orco”  (16-02-’17)


Anche la 1976 blu “invesco” (14-02-’17) Leggi tutto “ACTnews 2017”

Lavori in sede

Oggi pomeriggio, grazie all’aiuto del più giovane Socio ACT Jonathan ed al precedente lavoro più pesante fatto dal responsabile della Sede Manuel, è stata completata la rimodulazione dell’ufficio ACT, della nostra Sede.

l’ingresso

Ora abbiamo un ufficio più funzionale adatto a ricevere le persone anche nella nostra privacy e ad effettuare lavori usando come piano la prolunga della scrivania utilizzabile da entrambi i lati. Leggi tutto “Lavori in sede”

“San Bias benedis la gula e ‘l nas”: tram di San Biagio 2017

Domenica 5 febbraio l’ACT si è data appuntamento per la consueta assemblea annuale presso la sede del CAI in via Moncalvo. Terminata la riunione, i soci presenti hanno preso d’assalto le lasagne e il risotto di Casa Feroldi, annaffiato da buon vino della Casa. Il pranzo si è concluso con un brindisi al nuovo anno associativo, ai programmi e ai tram speciali, il tutto accompagnato da una torta altrettanto speciale: eh sì, proprio speciale perché quest’anno il pasticciere si è preso la licenza di personalizzarla “ACD” (anziché ACT!).

Concluso il pranzo, i partecipanti si sono recati al deposito di Baggio, dove era in attesa la due assi 711. Alcuni soci si sono adoperati alla preparazione e alla velettatura “Niguarda”. Questo San Biagio si è infatti percorsa una strada diversa dal solito, in ricordo della linea tranviaria III del servizio locale Milano-Niguarda.velette del tram di San Biagio

La linea in questione effettuava servizio urbano da via Arco a Niguarda condividendo i binari con l’interurbana per Desio (oggi sospesa in attesa di riqualifica). Attualmente questo tratto è assegnato alla linea 4.

Con un lieve ritardo, alle 14.40, la veterana 711 ha lasciato il deposito “sulle orme della linea III”, subito dopo che fosse scattata la foto di gruppo.

Il gruppo

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ACTual – sia tram sia treni

L’Associazione Culturale Trasporti – gli Amici del Tram di Milano riunisce studiosi e cultori del trasporto pubblico opera anche nel settore dell’informazione tramite un proprio bollettino interno “actual”, stampato appositamente per i soci.

Actual n.35

Il primo notiziario del 1985 si chiamava “ACT NOTIZIE” ed era un doppio foglio in A3 piegato in due ma stampato a colori con le prime fotocopiatrici a colori del tempo. Poi arrivò il fascicolo “IL TRAM” era come una rivista ma stampato tutto con il sistema delle fotocopie (tasto foto) tutto in bianco e nero, poi 10 anni fa nasceva “actual” l’attuale rivista a colori dell ACT. Oggi, 25 gennaio 2016, è stato dato alle stampe il n° 35 primo del Decimo anno. All’interno la storia dei tram dal 1927 al 1930 con molti aneddoti e novità di quegli anni legate ai tram naturalmente e solo per i Soci ACT (25-01-’17). Leggi tutto “ACTual – sia tram sia treni”

Riviviamo il tram di Natale ACT 2016

Domenica 18 dicembre 2016, alcuni soci si sono dati appuntamento di buonora davanti al deposito di via Messina per provvedere all’addobbo, non dell’albero di Natale, bensì del Tram di Natale, tradizione ben consolidata nell’ACT, ormai giunta alla trentunesima edizione. Protagonista dell’evento è stata la carrello 1982, in livrea arancio ministeriale.

La 1982 con il nostro Babbo Natale davanti al deposito

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Porte aperte al deposito San Donato M3

Alle 14.30 si parte dal deposito ATM di Baggio. Rientro alle 17.30.

“Sotto un’altra luce”: porte aperte al deposito S.Donato

Nelle giornate di sabato 17 e domenica 18 dicembre 2016 ATM ha aperto le porte del deposito di San Donato ad appassionati, bambini incuriositi o a semplici pendolari interessati ad osservare ciò che sta dietro le quinte di un apparente semplice viaggio di un convoglio metropolitano

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Intervista al Presidente sulle tranvie di Desio e di Limbiate

una parola chiara e decisiva

Intervista a Paolo Pagnoni, componente di #CRCU (comitato Regionale Consumatori Utenti) Regione #Lombardia. Gli è stato chiesto cosa sta succedendo sulla linea Milano-Seregno.

– Pagnoni: Mentre il tutto il mondo è un proliferare di costruzioni di nuove tranvie, noi che a Milano abbiamo la fortuna di averne ancora due extraurbane, una funzionante quella di Limbiate e l’altra in ricostruzione, quella di Desio-Seregno, si fa di tutto per distruggerle.

La linea di #Limbiate riqualificata dall’ex Assessore alla mobilità Maran facendo spendere, al Comune di Milano, ben 6 ML di euro, rischia di chiudere per mancanza di rinnovo dei tram stessi, quando basterebbe fare loro una revisione all’impianto frenante sostituendo i tubi dell’aria con nuovi di rame e quindi piccola spesa, ed aggiungendo una carrozza in più rispetto alle tre esistenti, in attesa della riqualificazione della linea promessa dalla Senatrice Censi e del Ministro Del Rio a suo tempo, a cui Sala però ha sottratto i 60 Mln di euro stanziati del #Governo e destinati alla ricostruzione della tratta fino a Varedo per passarli ad #Expo.

Nonostante che la Regione Lombardia sia disposta addirittura al prolungamento della tranvia fino alle Groane per interscambiare con la S9.

– L.F.: Per la linea Desio-Seregno sta invece succedendo l’incredibile

– Pagnoni: perché un sedicente Comitato contro l’abuso di suolo, ma quando hanno costruito le loro personali villette l’abuso di suolo non c’era? sostenuto a viva voce dal M5S di Seregno solo per mera questione di voti, come fanno tutti i partiti d’altronde, alla faccia del Movimento a favore dei cittadini di cui si vantano. Proprio così, perché nonostante i lavori siano iniziati, questi hanno presentato un’interpellanza affinché i lavori vengano subito fermati, e sono disposti perfino a stendersi davanti alle ruspe.

Nonostante che l’ex assessore Maran avesse dichiarato a suo tempo che le due tranvie erano di importanza vitale per l’afflusso degli studenti e dei lavoratori verso Milano, mentre Granelli tace. Soprattutto perché le linee ferroviarie che dicono essere parallele, ma non di certo a #Limbiate che ha solo il tram, sono oramai sature visto i treni dove si fa fatica a salire, vedi i vari reportage dell’omino con lo stura lavandini in testa.

Mentre il tram effettua un percorso con fermate capillari tra i vari centri importanti e nei quali tra l’altro ferma in qualche caso solo il treno. – Senza trascurare, ha aggiunto Paolo Pagnoni – Che la tranvia di Desio-Seregno è di vitale importanza tra l’altro per il collegamento diretto con l’Ospedale di Desio e che serve sia alla stessa Desio ma soprattutto a Seregno che vi è confinante, ma collega anche l’Ospedale di Niguarda a Milano.

Ma è evidente che questo sedicente Comitato, che ha aperto una pagina su #Facebook dove accoglie tutte le proteste che a loro fanno piacere, purtroppo “bannano” chi gli scrive contro e gli dimostra il contrario delle cavolate che dicono, non ha mai visto un #Ospedale e non vi sono anziani che hanno bisogno di recarvisi per le dovute cure e che di certo non possono guidare ma attendere l’unico bus che passa ogni ora.

Tra l’altro dopo aver bloccato questa Opera necessaria alla mobilità dolce per più di dieci anni, ora ci vengono a dire che è vecchia e superata, ed al suo posto si dovrebbero mettere autobus elettrici di nuova generazione che sono ancora sperimentali e non danno nemmeno la continuità di esercizio visto la carica delle batterie insufficiente per un simile servizio dato che durano per poche centinaia di chilometri, mentre il tram funziona sempre dalla mattina alla sera, questo significherebbe l’acquisto del doppio dei bus, raddoppiando se non triplicando la spesa visto i costi altissimi di questi veicoli che poi sono destinati come telaio e carrozzeria a durare come i normali bus, quando i tram ci sono già e sono stati finanziati dal Governo.

Dunque è solo che l’ATM di par suo non li ha ancora attrezzati per questa linea, a meno che questi soldi se li è mangiati l’amministrazione Pisapia a suo tempo togliendo dalle casse #ATM ben 120 Mln di Euro.

– L.F.: dunque mancanza di impegno a risolvere, per quale ragione?

– Pagnoni: è semplice la risposta, si sa che i tram non portano sostanziose tangenti perché durano più degli autobus, non consumano gasolio e nemmeno pneumatici (come quelli elettrici tra l’altro) tutti derivati del petrolio guarda caso, come dire che l’Italia è ricca di petrolio, tanto da impedire anche le trivellazioni.

Pagnoni conclude dichiarando: Come succede spesso nel nostro Bel Paese si vuole la botte piena e la moglie ubriaca!
Sì e no però. In questo caso però è NO perché si vuole solo ed esclusivamente circolare indisturbati con la propria auto, e quando si fanno lunghe code sulle vecchie statali durante tutto il giorno e non solo nelle ore di punta, non è piacevole vedersi superare da un veloce tram che corre in corsia riservata.

Auspicavamo un intervento della Regione Lombardia a favore dei cittadini ,ma da qualche settimana ci ha informato Paolo Pagnoni, la Regione Lombardia ha votato per la costruzione della tranvia o #metro #tranvia votando contro il #PD ed il #M5s.

 

 

Model Expo Novegro 2016

 

dal 24 al 26 settembre

È dalle piccole cose messe insieme che si vede quanto è grande l’ACT.

Anche quest’anno l’ACT ha spopolato in materia, e con solo un piccolo plastico tranviario natalizio dedicato ai bambini; ma dove gli “appassionati” di fermodellismo, ed intendo quelli che quando si presentano ti dicono: «Sa, io ho…» ricordandoci quella famosa frase «Lei non sa chi sono io». Questi si ostinavano a cercare di individuare esattamente in che scala era, stracciandosi le vesti naturalmente dopo aver saputo che era un tram di legno unico nel suo genere e che funzionava a pile!!!

Per noi invece era bellissimo sentire i bambini dire: «Papà, guarda il tram di Natale», e quanti piccoli l’hanno esclamato!

il plastico tranviario natalizio dell'ACT

Il plastico tranviario con il tram di Natale che andava avanti ed indietro automaticamente, diffondendo una leggera musica natalizia

Poi, sempre importante per noi, è stato inoltre portare a conoscenza del pubblico “esigente” una mostra di veri pezzi di antiquariato dei tram torinesi, tra i quali si trovava in bella vista un intero combinatore delle vetture serie 3100 ex ATM Torino oggi GTT.

raccolta di cimeli dei tram torinesi

La raccolta di cimeli dell’ex ATM di Torino: al centro il combinatore, pesantissimo perché completo, di un tram serie 3100, con a fianco un piccolo controller di carro ponte trasbordatore ed a destra si nota un sedile viaggiatori sempre delle vetture 3100. Si vedono inoltre i vari oggetti esposti, tra cui spicca la costruzione fatta appositamente da Manuel per meglio mostrare alcuni cimeli anche di piccole dimensioni

Molti i giovani ”appassionati” di tram che si sono avvicinati al nostro stand per sapere chi siamo e che cosa facciamo. Tra questi un ragazzino di 15 anni che è tornato a Novegro dopo due anni, ricordandoci di aver preso da noi un modello in scala dei tram romani e che alla sua età di 13 anni ha montato, poi lo ha esposto in un concorso al suo Paese ed ha vinto il primo premio. Inutile dirvi che con suo padre presente si è iscritto subito all’ACT, specificando che due anni fa era troppo piccolo per farlo.

Cosa dire quindi? Successo raggiunto, grazie anche alla partecipazione dei Soci che hanno presenziato allo stand, anche se una piccola pecca c’è stata: il trasporto ma non ci sentiamo di farvi una colpa, tra chi studia e chi lavora, però solo in due alternandoci siamo stati in alcuni momenti proprio in grande difficoltà.

Un doveroso ringraziamento quindi va giustamente dato a Manuel, che in qualità di responsabile della Sede ha curato l’esposizione dei cimeli a ricordo del nostro Socio Davide Penno, ed è stato presente a Novegro tutti e tre i giorni. Ma soprattutto a Claudio sempre pronto a correre in aiuto, sia mettendo a disposizione il proprio furgone, sia le sue “forti” braccia.

ACT

ultimo aggiornamento della pagina: 2 ottobre 2016