Trent’anni di M3

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Il 3 maggio 1990 veniva “indecorosamente” inaugurata a Milano la metropolitana M3 la “gialla”, con una manifestazione pomposa che vedeva la partecipazione di tutti i politici del momento poi finiti sotto la scure di Tangentopoli.

La cronaca però ci dice che la linea non era ancora completata ma i Mondiali di calcio chiedevano pegno, per cui si mise in servizio il primo convoglio Socimi che faceva la spola tra la Stazione Centrale e piazza Duomo, senza fermare nelle stazioni ancora incomplete. La “giostra” andò così avanti in modo disdicevole per alcuni mesi, ovvero fino a dicembre, ma i Milanesi ne erano comunque entusiasti.

Articolo del tempo.

Mi ricordo personalmente in quanto testimone dei fatti (allora lavoravo alla Socimi) che fu una gara nella gara tra le aziende del settore a chi era il più bravo, come i bambini a scuola. La Socimi conquistò il primato della consegna del primo treno, avvenuta nell’unità produttiva del Gruppo Socimi di Binasco il16 novembre 1989.

Il treno Socimi, grazie all’equipaggiamento ad inverter giapponese già super collaudato su altri treni in Giappone dall’Hitachi, messo sulle rotaie incominciò subito senza tanti problemi a macinare chilometri nell’anello sotterraneo del Deposito di San Donato, (quanti giri ci ho fatto) dove tra l’altro fu presentato l’8 febbraio 1990, presente il sottoscritto che ha potuto fare le foto di rito allegate all’articolo. Problemi invece ebbero l’Ansaldo, la Breda, la Fiat, l’Oms; quest’ultima poi si era già messa in mostra l’anno precedente a Padova dove aveva esposto in Fiera la maquette del frontale dei nuovi treni (il vanto di una maquette realizzata da OMS, ma pagata da tutti i costruttori). la Fiat Savigliano dal canto suo non potendo far niente, ma vedendo il treno Socimi sfilare all’inaugurazione con le autorità a bordo, si apprestò ad abbuiare le targhette del costruttore Socimi messe internamente ai veicoli.

la presentazione dell’8 febbraio 1990 con tanto di autorità a San Donato Milanese del primo Treno M3 Socimi. (08-02-’90)
una foto del servizio fotografico sempre dell’8 febbraio 1990 con treno fermo in galleria, anello deposito di San Donato ATM. (08-02-’90)

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Inizia la fase 2 o finisce il TPL?

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Il 4 maggio è la data prefissata per la cosiddetta “fase 2”, dopo il blocco di circa due mesi causato dall’emergenza sanitaria “Covid-19”.

Le linee guida sono dettate dall’Ordinanza n° 538 del 30/04/20 della Regione Lombardia. Date le limitazioni del caso (alcune delle quali rasentano il ridicolo), ci auguriamo che non sia anche l’inizio della fine per il Trasporto Pubblico Locale e il ritorno al “trasporto automobilistico di massa”: in questo modo dove non avrà colpito il virus, ucciderà l’inquinamento.

Secondo l’Ordinanza n° 538 del 30/04/20 della Regione Lombardia saranno garantiti i servizi come di seguito elencato:

  1. servizi urbani auto-filo-tranviari: orario feriale invernale con eventuale riduzione delle corse di rinforzo scolastico
  2. servizi urbani ed interurbani di metropolitana: orario feriale invernale
  3. servizi interurbani su autobus: orario feriale invernale non scolastico
  4. servizio tranviario interurbano di Milano: orario feriale invernale
  5. servizio tranviario interurbano di Bergamo: orario feriale invernale non scolastico
  6. servizio ferroviario regionale: orario feriale invernale (con riferimento al numero di posti passeggero offerti)
  7. servizi a fune (funivia, funicolari ed altri impianti di risalita): orario feriale invernale non scolastico
  8. servizi di navigazione pubblica sul Lago d’Iseo: servizi di collegamento con il Comune di Monte Isola, Sulzano e Sale Marasino.

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AV/AC: Brescia Verona Est
al via il secondo lotto

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Il Consorzio CEPAV DUE, Consorzio Eni Per l’Alta Velocità, ha ricevuto la formale notifica da RFI dell’assegnazione delle risorse finanziarie per la realizzazione del secondo lotto costruttivo della tratta AV/AC Brescia Est – Verona del valore complessivo di circa 514 milioni di euro.

In particolare, si prevede il completamento delle opere civili della tratta e la realizzazione dell’armamento ferroviario ad opera di CEPAV DUE e delle tecnologie (TE, linea primaria e segnalamento) ad opera del Consorzio Saturno (Alstom, Hitachi STS, Colas Rail Italia e Sirti).

«Rete Ferroviaria Italiana non si è mai fermata neppure durante l’emergenza Covid-19. L’assegnazione dei lavori del tracciato ferroviario che collegherà le aree urbane di Brescia e Verona, parte integrante del Core Corridor TEN-T Mediterraneo, rappresenta un contributo concreto alla ripartenza dei cantieri e dimostra ancora una volta il grande impegno della principale stazione appaltante del Paese – ha dichiarato Maurizio Gentile, AD e DG di RFI -. L’opera contribuirà a promuovere la mobilità sostenibile del territorio e permetterà, inoltre, di incrementare capacità e regolarità del trasporto ferroviario, riducendo i tempi di viaggio e aumentando la frequenza dei collegamenti».

Il progetto
La linea ferroviaria AV/AC Brescia Est – Verona si sviluppa per circa 48 km, iniziando il percorso nel Comune di Mazzano, in provincia di Brescia, sino a raggiungere il Comune di Verona nel lato occidentale con i nuovi binari AV e la nuova interconnessione di Verona Merci verso il Brennero. Leggi tutto “AV/AC: Brescia Verona Est
al via il secondo lotto”

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La nuova “Metro G”
Termini-Centocelle

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Nei primi giorni di aprile, il Comune di Roma ha consegnato al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti il progetto revisionato della nuova Termini-Centocelle, adempiendo ai commenti ricevuti lo scorso anno, che avevano provocato l’esclusione dal DM n. 607 del 27 dicembre 2019, con cui erano stati assegnati i finanziamenti ai progetti vincitori del Bando 2019 per il Trasporto Pubblico di Massa (vincolante è l’affidamento dei lavori entro il 31/12/2022).

Il Ministero non aveva respinto il progetto, ma imposto prescrizione di dubbia utilità: il passaggio allo scartamento tranviario e la contestuale modifica da ferrovia a tranvia, contrariamente a quanto proposto dal Campidoglio.

Il progetto prevede la trasformazione dell’attuale ferrovia Laziali-Centocelle (quel poco che resta della Roma-Fiuggi-Alatri-Frosinone) in tranvia, la quale sarà denominata “metrotranvia G”, con il prolungamento a Tor Vergata e con lo spostamento del capolinea del centro Città alla stazione Termini.

Render della futura metrotranvia di fronte al Tempio di Minerva Medica.

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Termini-Centocelle”

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Approvato il progetto preliminare
per il potenziamento
del nodo di Seveso

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Durante la seduta di Giunta Regionale n° 97 del 23 marzo 2020, è stato approvato, su proposta dell’Assessore alle Infrastrutture della Regione Lombardia, Claudia Maria Terzi, il progetto di fattibilità tecnica ed economica del potenziamento del nodo ferroviario di Seveso, appartenente alla rete di proprietà di Ferrovie Nord S.p.A.

Gli interventi approvati riguardano i raddoppi Seveso-Meda e Seveso-Camnago, appartenenti rispettivamente alle linee Milano-Seveso-Asso e Milano-Seveso-Camnago, nonché delle opere sostitutive ai passaggi a livello nel Comune di Seveso. Si prevede, inoltre, la realizzazione di un binario lungo 2,7 km tra le stazioni di Arosio ed Inverigo, in affiancamento all’attuale linea a semplice binario. Leggi tutto “Approvato il progetto preliminare
per il potenziamento
del nodo di Seveso”

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ACT in tour 2020

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ETR 700 “Frecciargento” ad Ancona. (27-02-’20)

Dopo uno stop forzato di circa 4 anni, causa lavori per la metropolitana, il 31 gennaio 2020 il tram è tornato a circolare a Napoli, da Poggioreale a piazza Municipio.
Attualmente possono circolare solo Sirio bidirezionali in quanto i capilinea non sono dotati di anello di inversione. (22-02-’20)

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Sabbiere 2019-2020

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719 ripresa in piazzale Egeo di rientro verso Precotto. (22-02-’20)

Sabbiera 719 in via Emanueli. (22-02-’20)

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01/02/1920 – 01/02/2020
Da cent’anni in tram
tra Varedo e Mombello

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Era il 1° febbraio 1920 quando la tranvia Affori-Varedo venne prolungata al nosocomio di Mombello: una delle strutture psichiatriche più vaste d’Europa che, al massimo della capienza, arrivò a ospitare oltre 3 mila pazienti, fra i quali anche il figlio illegittimo di Mussolini, Benito Albino, morto internato nel 1942[1].

Limbiate, via dei Mille. (01-02-’20)

Il Comune di Limbiate, in collaborazione con l’Associazione UTP (Utenti del Trasporto Pubblico) e con il Gruppo Storico della Fondazione ATM, ha voluto celebrare questa ricorrenza e di ciò dobbiamo essergli grati, in un tempo fatto di numeri, dove sembra impossibile fermarsi qualche secondo a guardare nostalgicamente il passato in cui affondano le nostre radici.

Incontro tra veterane. (01-02-’20)

Un doveroso ringraziamento va anche al personale di macchina che si è adoperato affinché l’evento riuscisse al meglio, giacché il meteo ed il traffico veicolare non sono stati collaborativi.

La 92 in deposito. (01-02-’20)

La protagonista della giornata è stata l’elettromotrice Reggio Emilia 92, costruita nel 1928 dalle Officine Meccaniche Italiane di Reggio Emilia con equipaggiamento elettrico e carrelli del TIBB di Milano, riportata in livrea biverde nel 2017 in occasione della sua esposizione a Gorgonzola, l’ultima volta in cui la vedemmo fuori dal deposito di Varedo. Leggi tutto “01/02/1920 – 01/02/2020
Da cent’anni in tram
tra Varedo e Mombello”

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Milano-Limbiate: vicini all’accordo

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Il 20 gennaio 2020 si è tenuto un incontro fra i Comuni di Limbiate, Varedo, Senago, Paderno Dugnano, Cormano, Milano, Città Metropolitana, Provincia di Monza e Brianza e Regione Lombardia sul finanziamento del secondo lotto della metrotranvia Milano-Limbiate.

La protesta in Comasina (18-01-’20)

Superando la riluttanza di Varedo e Senago, che in prima battuta non si erano resi disponibili e finanziare l’opera, fatto che aveva scaturito una protesta, organizzata da Legambiente, lo scorso 18 gennaio al capolinea di Comasina, si sono raggiunti importanti risultati che fanno prevedere un prossimo accordo sulla base del contributo di tutti e di un affinamento della ripartizione del secondo lotto, differente da quello del primo, ma anche la possibilità di studiare e porre le condizioni per il prolungamento da Mombello a Ceriano Laghetto FN.

Il Comune di Limbiate, in ragione di questa possibilità e della consistenza della sua popolazione, potrebbe farsi carico di una maggiore quota di finanziamento rispetto alle proporzioni definite per il primo lotto.

Inoltre la Provincia di Monza e Brianza ha deciso di venire in aiuto dei Comuni della sua giurisdizione con 300.000 €.

Il Comune di Cormano conferma la partecipazione al costo dell’opera con una quota proporzionale alla sua popolazione. Il Comune di Senago, pur tenendo conto di essere solo tangenziale alla linea, ha deciso di compartecipare all’opera con 100.000 €.

Il Comune di Paderno Dugnano conferma la sua partecipazione all’opera e così pure il Comune di Milano si è reso disponibile ad aumentare lievemente la propria quota da 14,5 a 14,7 milioni di euro in virtù dell’importanza della metrotranvia per togliere traffico in città.

Si ricorda che l’opera ha un costo totale di 153.224.972 € e potrà essere realizzata, oltre che attraverso il contributo dei Comuni interessati, con il finanziamento dello Stato (107.840.000 €), della Regione Lombardia (27.852.765 €) e della Città Metropolitana (1.300.000 € per la progettazione dell’intera opera).

“È stato un incontro importante che si è svolto in un clima di grande collaborazione – dichiara Marco Granelli assessore alla Mobilità -. Le infrastrutture per il trasporto pubblico sono fondamentali per migliorare la sostenibilità, la qualità dell’aria e della vita dei cittadini, per aumentare l’offerta del TPL anche per chi abita fuori città e quindi diminuire l’uso dell’auto privata e la congestione. Auspico che in queste ore si possa concludere e quindi procedere verso la realizzazione dell’opera”.

I numeri
Nonostante la tranvia Milano Limbiate svolga servizio ridotto, in complesso circa 3000 passeggeri usufruiscono quotidianamente del tram che da oltre cent’anni collega Mombello alla Capoluogo Meneghino.

 

 

 

MATTINA  
DIREZIONE MILANO (corse discendenti) DIREZIONE LIMBIATE (corse ascendenti)
COMUNE PASSEGGERI COMUNE PASSEGGERI
Limbiate 697 Limbiate 135
Varedo 95 Varedo 43
Senago 145 Senago 39
Paderno Dugnano 635 Paderno Dugnano 142
Cormano 259 Cormano 96
Milano 15 Milano 363

 

POMERIGGIO
DIREZIONE MILANO (corse discendenti) DIREZIONE LIMBIATE (corse ascendenti)
COMUNE PASSEGGERI COMUNE PASSEGGERI
Limbiate 448 Limbiate 117
Varedo 65 Varedo 36
Senago 70 Senago 12
Paderno Dugnano 233 Paderno Dugnano 107
Cormano 113 Cormano 101
Milano 4 Milano 1.409

 

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Eurotram: si avvicina la revisione

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Trascorsi circa vent’anni dalla loro immissione in servizio, è giunto il momento della revisione generale per gli Eurotram dell’ATM: d’altronde è ben noto come i mezzi d’una volta (reostatici) fossero molto più durevoli di quelli moderni dove l’elettronica di potenza prevale sull’elettrotecnica.

Eurotram 7013 in via dei Missaglia. (16-11-’19)

Secondo i lavori improntati da Teodosio, già a in primavera dovremmo vedere la prima 7000 (non è ancora stata definita la vettura) con la nuova colorazione: interessante quindi sapere che forse avremo la prima cassa di un Eurotram riverniciato e rimesso a posto come prototipo della serie revisionata, ma solo nei carrelli.

Nel frattempo, presso l’Officina Generale, si è testata la nuova colorazione su quel che resta della 7022, ormai alienata. Leggi tutto “Eurotram: si avvicina la revisione”

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