ACT in tour 2020

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Autobus Scania dell’azienda trasporti mantovani, APAM, ripreso a Mantova in via F.lli Cairoli. (29-07-’20)

Composizione regionale con al comando la semipilpta MDVC in livrea XMPR, ripresa in Stazione Centrale. (28-07-’20)

Minuetto elettrico in sosta nella stazione di Voghera.
Sulla sinistra è possibile vedere la sottostazione elettrica di conversione, dove sono in corso importanti attività di rinnovo e potenziamento ad opera di Colas Rail Italia S.p.A. (23-07-’20)

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Estate 2020: cantieri al via

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Tempo di calura, tempo di vacanze e… come ogni estate che si rispetti, tempo di stilare la guida per l’umarel milanese che, alle spiagge affollate, preferisce due passi lungo i binari meneghini.

Risanamento del ponte di via Farini e rinnovo armamento in viale Montello e piazzale Biancamano
Per permettere il risanamento del cavalcavia ferroviario di via Carlo Farini, si è provveduto alla chiusura totale al traffico dello stesso fino a domenica 6 settembre.

I tram della linea 2 fanno, dunque, servizio tra piazzale Negrelli e Monumentale M5, passando per via Bramante, e fanno capolinea, assieme con il 33 interrotto nella tratta Farini-Lagosta, all’interno del deposito di via Messina.

Contestualmente, verranno rinnovate alcune porzioni di armamento in viale Montello e piazzale Biancamano.

La linea 4 è, invece, limitata a piazzale Maciachini.

Rinnovo armamento in corso Sempione e via Domodossola
Per permettere il rinnovo dell’armamento tranviario in via Domodossola, all’altezza dell’incrocio con corso Sempione, dall’11 luglio i tram della linea 1 e 19 subiranno modifiche di percorso, diverse a seconda delle fasi di cantierizzazione.

L’intervento sarà eseguito dall’ATI composta da CLF S.p.A., GCF S.p.A., Metro.Ferr S.r.L. e Gefer S.p.A. Leggi tutto “Estate 2020: cantieri al via”

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Nuovi binari in via Imbriani

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Sono partiti sabato 20 giugno, e proseguiranno fino al 5 settembre, i cantieri per sostituire circa 400 metri di binari in via Imbriani, nel tratto compreso tra piazza Bausan e via Ugoni/Scalvini.

Verrà rimosso l’armamento tradizionale su ballast, a favore di quello su cemento armato fibrorinforzato che permetterà di ridurre le vibrazioni e consentirà una maggior resistenza all’usura dovuta al transito veicolare su gomma.

Il costo dell’intervento sarà di circa 2 milioni di euro.

Dopo che la prima gara era andata deserta, l’intervento è stato appaltato all’ATI composta da CLF S.p.A., GCF S.p.A., Metro.Ferr S.r.L. e Gefer S.p.A., la quale si è aggiudicata la commessa insieme con altri simili interventi da effettuarsi prossimamente in corso Sempione (all’altezza di via Domodossola), via Ripamonti (attraversamento di viale Toscana) e in viale Certosa (attraversamento di viale Monte Ceneri e via Serra). Leggi tutto “Nuovi binari in via Imbriani”

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Nuovi binari in viale Tunisia

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Dopo anni di “montagne russe” e pronunciati avvallamenti sul tratto di binari compresi tra l’attraversamento di corso Buenos Aires, piazza Santa Francesca Romana e viale regina Giovanna, sono finalmente iniziati i lavori di rinnovo dell’armamento in viale Tunisia.

I nuovi binari verranno posati su platea di cemento armato fibrorinforzato flottante. Chissà se al progettista sarà venuto in mente (e se glielo avranno consentito perché, si sa, con le multe si guadagna bene!) di adottare opportuni dissuasori per prevenire l’incaglio delle auto, fenomeno che accade quasi quotidianamente.

I cantieri sono iniziati il 5 giugno e dovrebbero terminare in un mese: per consentire lo svolgimento delle attività, le linee tranviarie 5 e 33 modificheranno il percorso in entrambe le direzioni.

Linea 5 deviata in piazza Oberdan. (05-06-’20)
Linea 33 deviata in piazza Oberdan. (05-06-’20)

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Trent’anni di M3

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Il 3 maggio 1990 veniva “indecorosamente” inaugurata a Milano la metropolitana M3 la “gialla”, con una manifestazione pomposa che vedeva la partecipazione di tutti i politici del momento poi finiti sotto la scure di Tangentopoli.

La cronaca però ci dice che la linea non era ancora completata ma i Mondiali di calcio chiedevano pegno, per cui si mise in servizio il primo convoglio Socimi che faceva la spola tra la Stazione Centrale e piazza Duomo, senza fermare nelle stazioni ancora incomplete. La “giostra” andò così avanti in modo disdicevole per alcuni mesi, ovvero fino a dicembre, ma i Milanesi ne erano comunque entusiasti.

Articolo del tempo.

Mi ricordo personalmente in quanto testimone dei fatti (allora lavoravo alla Socimi) che fu una gara nella gara tra le aziende del settore a chi era il più bravo, come i bambini a scuola. La Socimi conquistò il primato della consegna del primo treno, avvenuta nell’unità produttiva del Gruppo Socimi di Binasco il16 novembre 1989.

Il treno Socimi, grazie all’equipaggiamento ad inverter giapponese già super collaudato su altri treni in Giappone dall’Hitachi, messo sulle rotaie incominciò subito senza tanti problemi a macinare chilometri nell’anello sotterraneo del Deposito di San Donato, (quanti giri ci ho fatto) dove tra l’altro fu presentato l’8 febbraio 1990, presente il sottoscritto che ha potuto fare le foto di rito allegate all’articolo. Problemi invece ebbero l’Ansaldo, la Breda, la Fiat, l’Oms; quest’ultima poi si era già messa in mostra l’anno precedente a Padova dove aveva esposto in Fiera la maquette del frontale dei nuovi treni (il vanto di una maquette realizzata da OMS, ma pagata da tutti i costruttori). la Fiat Savigliano dal canto suo non potendo far niente, ma vedendo il treno Socimi sfilare all’inaugurazione con le autorità a bordo, si apprestò ad abbuiare le targhette del costruttore Socimi messe internamente ai veicoli.

la presentazione dell’8 febbraio 1990 con tanto di autorità a San Donato Milanese del primo Treno M3 Socimi. (08-02-’90)
una foto del servizio fotografico sempre dell’8 febbraio 1990 con treno fermo in galleria, anello deposito di San Donato ATM. (08-02-’90)

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Inizia la fase 2 o finisce il TPL?

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Il 4 maggio è la data prefissata per la cosiddetta “fase 2”, dopo il blocco di circa due mesi causato dall’emergenza sanitaria “Covid-19”.

Le linee guida sono dettate dall’Ordinanza n° 538 del 30/04/20 della Regione Lombardia. Date le limitazioni del caso (alcune delle quali rasentano il ridicolo), ci auguriamo che non sia anche l’inizio della fine per il Trasporto Pubblico Locale e il ritorno al “trasporto automobilistico di massa”: in questo modo dove non avrà colpito il virus, ucciderà l’inquinamento.

Secondo l’Ordinanza n° 538 del 30/04/20 della Regione Lombardia saranno garantiti i servizi come di seguito elencato:

  1. servizi urbani auto-filo-tranviari: orario feriale invernale con eventuale riduzione delle corse di rinforzo scolastico
  2. servizi urbani ed interurbani di metropolitana: orario feriale invernale
  3. servizi interurbani su autobus: orario feriale invernale non scolastico
  4. servizio tranviario interurbano di Milano: orario feriale invernale
  5. servizio tranviario interurbano di Bergamo: orario feriale invernale non scolastico
  6. servizio ferroviario regionale: orario feriale invernale (con riferimento al numero di posti passeggero offerti)
  7. servizi a fune (funivia, funicolari ed altri impianti di risalita): orario feriale invernale non scolastico
  8. servizi di navigazione pubblica sul Lago d’Iseo: servizi di collegamento con il Comune di Monte Isola, Sulzano e Sale Marasino.

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AV/AC: Brescia Verona Est
al via il secondo lotto

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Il Consorzio CEPAV DUE, Consorzio Eni Per l’Alta Velocità, ha ricevuto la formale notifica da RFI dell’assegnazione delle risorse finanziarie per la realizzazione del secondo lotto costruttivo della tratta AV/AC Brescia Est – Verona del valore complessivo di circa 514 milioni di euro.

In particolare, si prevede il completamento delle opere civili della tratta e la realizzazione dell’armamento ferroviario ad opera di CEPAV DUE e delle tecnologie (TE, linea primaria e segnalamento) ad opera del Consorzio Saturno (Alstom, Hitachi STS, Colas Rail Italia e Sirti).

«Rete Ferroviaria Italiana non si è mai fermata neppure durante l’emergenza Covid-19. L’assegnazione dei lavori del tracciato ferroviario che collegherà le aree urbane di Brescia e Verona, parte integrante del Core Corridor TEN-T Mediterraneo, rappresenta un contributo concreto alla ripartenza dei cantieri e dimostra ancora una volta il grande impegno della principale stazione appaltante del Paese – ha dichiarato Maurizio Gentile, AD e DG di RFI -. L’opera contribuirà a promuovere la mobilità sostenibile del territorio e permetterà, inoltre, di incrementare capacità e regolarità del trasporto ferroviario, riducendo i tempi di viaggio e aumentando la frequenza dei collegamenti».

Il progetto
La linea ferroviaria AV/AC Brescia Est – Verona si sviluppa per circa 48 km, iniziando il percorso nel Comune di Mazzano, in provincia di Brescia, sino a raggiungere il Comune di Verona nel lato occidentale con i nuovi binari AV e la nuova interconnessione di Verona Merci verso il Brennero. Leggi tutto “AV/AC: Brescia Verona Est
al via il secondo lotto”

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La nuova “Metro G”
Termini-Centocelle

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Nei primi giorni di aprile, il Comune di Roma ha consegnato al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti il progetto revisionato della nuova Termini-Centocelle, adempiendo ai commenti ricevuti lo scorso anno, che avevano provocato l’esclusione dal DM n. 607 del 27 dicembre 2019, con cui erano stati assegnati i finanziamenti ai progetti vincitori del Bando 2019 per il Trasporto Pubblico di Massa (vincolante è l’affidamento dei lavori entro il 31/12/2022).

Il Ministero non aveva respinto il progetto, ma imposto prescrizione di dubbia utilità: il passaggio allo scartamento tranviario e la contestuale modifica da ferrovia a tranvia, contrariamente a quanto proposto dal Campidoglio.

Il progetto prevede la trasformazione dell’attuale ferrovia Laziali-Centocelle (quel poco che resta della Roma-Fiuggi-Alatri-Frosinone) in tranvia, la quale sarà denominata “metrotranvia G”, con il prolungamento a Tor Vergata e con lo spostamento del capolinea del centro Città alla stazione Termini.

Render della futura metrotranvia di fronte al Tempio di Minerva Medica.

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Termini-Centocelle”

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Approvato il progetto preliminare
per il potenziamento
del nodo di Seveso

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Durante la seduta di Giunta Regionale n° 97 del 23 marzo 2020, è stato approvato, su proposta dell’Assessore alle Infrastrutture della Regione Lombardia, Claudia Maria Terzi, il progetto di fattibilità tecnica ed economica del potenziamento del nodo ferroviario di Seveso, appartenente alla rete di proprietà di Ferrovie Nord S.p.A.

Gli interventi approvati riguardano i raddoppi Seveso-Meda e Seveso-Camnago, appartenenti rispettivamente alle linee Milano-Seveso-Asso e Milano-Seveso-Camnago, nonché delle opere sostitutive ai passaggi a livello nel Comune di Seveso. Si prevede, inoltre, la realizzazione di un binario lungo 2,7 km tra le stazioni di Arosio ed Inverigo, in affiancamento all’attuale linea a semplice binario. Leggi tutto “Approvato il progetto preliminare
per il potenziamento
del nodo di Seveso”

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Sabbiere 2019-2020

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719 ripresa in piazzale Egeo di rientro verso Precotto. (22-02-’20)

Sabbiera 719 in via Emanueli. (22-02-’20)

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