Ciak si gira anche con la 1847

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Tutto è successo la mattina del 3 marzo 2021 quando in piazza della Scala è arrivata la 1847 velettata linea 18, purtroppo con le velette centrali di percorso sbagliate, come 18 si intende e per i più pignoli di sempre; si tratta di una fiction televisiva e non di una riproduzione storica per soli “appassionati” altrimenti avrebbero dovuto togliere anche il pantografo, e comunque la sorpresa è stata quella di vedere il tranviere scendere dal tram ed accompagnare una bimbetta in teatro, ma chi poteva mai essere per fare ciò?

Niente po’ po’ di meno che la piccola Carla Fracci accompagnata da suo padre tranviere, in una scena del film TV “Carla”!

Papà con Carla Fracci da bambina durante le riprese cinematografiche in piazza Scala (03-03-’21)

Ebbene sì, la storia di Carla Fracci andrà in onda in televisione su RAI 1 grazie al regista Emanuele Imbucci, con la partecipazione dell’attrice Alessandra Mastronardi (la Lucrezia Donati di “Medici” per chi segue le fiction in TV) nelle vesti di Carla Fracci, ma da grande si intende.

Carla Fracci in tram con il papà tranviere (archivio ATM)

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Prolungamenti linee tranviarie:
aggiornamenti

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Prolungamento del 7 a Cascina Gobba

In data 11 dicembre 2020, la Giunta del Comune di Milano ha approvato il progetto di fattibilità tecnica ed economica per il prolungamento del 7 dal Quartiere Adriano a Cascina Gobba M2.

Linea tram 7. (11-01-’20)

La nuova tranvia, lunga circa 1,4 km, seguirà il “corridoio degli elettrodotti” (fascia di terreno del quartiere Adriano attraversata dagli elettrodotti di alta tensione in ingresso alla Ricevitrice Nord di via Ponte Nuovo), scavalcherà il naviglio della Martesana e attraverserà il nodo viario di Cascina Gobba mantenendosi al piano della campagna, grazie alla riconfigurazione della viabilità urbana e alla costruzione di un nuovo cavalcavia di accesso alla Tangenziale Est. Infine si attesterà lungo via Rizzoli, presso la sponda destra del fiume Lambro, dove per mezzo di un ponte pedonale, sarà garantito l’interscambio con la M2.

Il tracciato del nuovo percorso (fonte MM S.p.A.)

Oltre al capolinea di Cascina Gobba M2 (dove verrà realizzata una nuova SSE), sono previste le fermate Trasimeno, a servizio della parte meridionale del quartiere Adriano e degli insediamenti più settentrionali di Crescenzago, e la fermata dei Mulini, in prossimità degli insediamenti residenziali più orientali di via Padova.

L’importo stimato dell’opera è pari a 37.600.000,00 €, di cui 1.500.000,00 € già finanziati con il Patto per Milano (firmato nel 2016 del Sindaco e dal Presidente del Consiglio); per la restante parte verrà presentata al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti richiesta di accesso alle risorse per il trasporto rapido di massa.

Tranvia Milano – Limbiate

Il progetto di fattibilità tecnica ed economica della riqualificazione della tranvia Milano-Limbiate (1° e 2° Lotto) è stato approvato dalla Giunta Comunale di Palazzo Marino nella seduta del 18 dicembre 2020.

Limbiate, via dei Mille. (22-05-’20)

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aggiornamenti”

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Stadler si aggiudica la fornitura dei nuovi tram

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A seguito di una gara ad evidenza pubblica, è stato aggiudicato l’appalto per la fornitura di 80 nuovi tram all’azienda Stadler, per un valore complessivo di 172,6 milioni di euro.

Il primo contratto applicativo per la fornitura di 30 tram, di cui 20 per il servizio urbano e 10 per il servizio interurbano, ha un valore complessivo di 75,5 milioni di euro. La consegna del primo tram è prevista entro un anno e mezzo e poi le successive consegne seguiranno il ritmo di 1 o 2 tram al mese. Leggi tutto “Stadler si aggiudica la fornitura dei nuovi tram”

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Il primo tram connesso in 5G

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Il primo tram connesso in 5G di Vodafone ha girato oggi per Milano, tra piazza XXIV Maggio e Porta Genova.

La fermata dedicata a Vodafone in corrispondenza del capolinea del tram 10 in piazza XXIV Maggio. (17-03-’19)

Durante il tragitto, si poteva vedere in diretta il sistema 5G su di uno schermo piatto di ultima generazione da 55 pollici con un effetto realistico straordinario.

Durante la visione non si è avuto alcun disturbo ed ha molto meravigliato gli avventori, quando la dott.ssa Federica Favo, dell’Ufficio Ingegneria Sistemi Mobilità e Comunicazioni di ATM, si è collegata direttamente con la centrale operativa di viale Monterosa. Leggi tutto “Il primo tram connesso in 5G”

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Porte aperte al deposito
di via Messina
“Vieni a scoprire chi siamo!”

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Torna il grande appuntamento Porte Aperte ATM

Sabato 2 e domenica 3 dicembre il deposito di via Messina aprirà le porte alla Città. 

Un week end ricco di attività, visite guidate e giochi dedicati ad adulti e bambini, per scoprire il lavoro di ATM dietro le quinte e conoscere le diverse professionalità di chi ogni giorno (e ogni notte) lavora per la mobilità di Milano. 

Focus di questa edizione sarà la tecnologia: si potrà simulare la guida di un bus attraverso un casco multimediale, scoprire le nostre Control Room e tutte le funzionalità dell’APP ufficiale ATM. 

Grande spazio sarà dedicato anche ai bambini all’interno dell’Area junior: giochi, costruzioni e laboratori creativi a bordo del TraMito e domande agli esperti in un simpatico talk show. 

Grandi e piccini potranno portare con sé un ricordo della giornata, grazie al Photobooth, che permetterà ai visitatori di immedesimarsi nella “vita di ATM”. 

Inoltre, mostra fotografica delle diverse professionalità, visite guidate e consultazione di libri sulla storia di ATM, all’interno della storica Carrelli 1928 che festeggia 90 anniLeggi tutto “Porte aperte al deposito
di via Messina
“Vieni a scoprire chi siamo!””

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Porte aperte al deposito San Donato M3

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Alle 14.30 si parte dal deposito ATM di Baggio. Rientro alle 17.30.

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“Sotto un’altra luce”: porte aperte al deposito S.Donato

Nelle giornate di sabato 17 e domenica 18 dicembre 2016 ATM ha aperto le porte del deposito di San Donato ad appassionati, bambini incuriositi o a semplici pendolari interessati ad osservare ciò che sta dietro le quinte di un apparente semplice viaggio di un convoglio metropolitano

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Intervista al Presidente sulle tranvie di Desio e di Limbiate

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una parola chiara e decisiva

Intervista a Paolo Pagnoni, componente di #CRCU (comitato Regionale Consumatori Utenti) Regione #Lombardia. Gli è stato chiesto cosa sta succedendo sulla linea Milano-Seregno.

– Pagnoni: Mentre il tutto il mondo è un proliferare di costruzioni di nuove tranvie, noi che a Milano abbiamo la fortuna di averne ancora due extraurbane, una funzionante quella di Limbiate e l’altra in ricostruzione, quella di Desio-Seregno, si fa di tutto per distruggerle.

La linea di #Limbiate riqualificata dall’ex Assessore alla mobilità Maran facendo spendere, al Comune di Milano, ben 6 ML di euro, rischia di chiudere per mancanza di rinnovo dei tram stessi, quando basterebbe fare loro una revisione all’impianto frenante sostituendo i tubi dell’aria con nuovi di rame e quindi piccola spesa, ed aggiungendo una carrozza in più rispetto alle tre esistenti, in attesa della riqualificazione della linea promessa dalla Senatrice Censi e del Ministro Del Rio a suo tempo, a cui Sala però ha sottratto i 60 Mln di euro stanziati del #Governo e destinati alla ricostruzione della tratta fino a Varedo per passarli ad #Expo.

Nonostante che la Regione Lombardia sia disposta addirittura al prolungamento della tranvia fino alle Groane per interscambiare con la S9.

– L.F.: Per la linea Desio-Seregno sta invece succedendo l’incredibile

– Pagnoni: perché un sedicente Comitato contro l’abuso di suolo, ma quando hanno costruito le loro personali villette l’abuso di suolo non c’era? sostenuto a viva voce dal M5S di Seregno solo per mera questione di voti, come fanno tutti i partiti d’altronde, alla faccia del Movimento a favore dei cittadini di cui si vantano. Proprio così, perché nonostante i lavori siano iniziati, questi hanno presentato un’interpellanza affinché i lavori vengano subito fermati, e sono disposti perfino a stendersi davanti alle ruspe.

Nonostante che l’ex assessore Maran avesse dichiarato a suo tempo che le due tranvie erano di importanza vitale per l’afflusso degli studenti e dei lavoratori verso Milano, mentre Granelli tace. Soprattutto perché le linee ferroviarie che dicono essere parallele, ma non di certo a #Limbiate che ha solo il tram, sono oramai sature visto i treni dove si fa fatica a salire, vedi i vari reportage dell’omino con lo stura lavandini in testa.

Mentre il tram effettua un percorso con fermate capillari tra i vari centri importanti e nei quali tra l’altro ferma in qualche caso solo il treno. – Senza trascurare, ha aggiunto Paolo Pagnoni – Che la tranvia di Desio-Seregno è di vitale importanza tra l’altro per il collegamento diretto con l’Ospedale di Desio e che serve sia alla stessa Desio ma soprattutto a Seregno che vi è confinante, ma collega anche l’Ospedale di Niguarda a Milano.

Ma è evidente che questo sedicente Comitato, che ha aperto una pagina su #Facebook dove accoglie tutte le proteste che a loro fanno piacere, purtroppo “bannano” chi gli scrive contro e gli dimostra il contrario delle cavolate che dicono, non ha mai visto un #Ospedale e non vi sono anziani che hanno bisogno di recarvisi per le dovute cure e che di certo non possono guidare ma attendere l’unico bus che passa ogni ora.

Tra l’altro dopo aver bloccato questa Opera necessaria alla mobilità dolce per più di dieci anni, ora ci vengono a dire che è vecchia e superata, ed al suo posto si dovrebbero mettere autobus elettrici di nuova generazione che sono ancora sperimentali e non danno nemmeno la continuità di esercizio visto la carica delle batterie insufficiente per un simile servizio dato che durano per poche centinaia di chilometri, mentre il tram funziona sempre dalla mattina alla sera, questo significherebbe l’acquisto del doppio dei bus, raddoppiando se non triplicando la spesa visto i costi altissimi di questi veicoli che poi sono destinati come telaio e carrozzeria a durare come i normali bus, quando i tram ci sono già e sono stati finanziati dal Governo.

Dunque è solo che l’ATM di par suo non li ha ancora attrezzati per questa linea, a meno che questi soldi se li è mangiati l’amministrazione Pisapia a suo tempo togliendo dalle casse #ATM ben 120 Mln di Euro.

– L.F.: dunque mancanza di impegno a risolvere, per quale ragione?

– Pagnoni: è semplice la risposta, si sa che i tram non portano sostanziose tangenti perché durano più degli autobus, non consumano gasolio e nemmeno pneumatici (come quelli elettrici tra l’altro) tutti derivati del petrolio guarda caso, come dire che l’Italia è ricca di petrolio, tanto da impedire anche le trivellazioni.

Pagnoni conclude dichiarando: Come succede spesso nel nostro Bel Paese si vuole la botte piena e la moglie ubriaca!
Sì e no però. In questo caso però è NO perché si vuole solo ed esclusivamente circolare indisturbati con la propria auto, e quando si fanno lunghe code sulle vecchie statali durante tutto il giorno e non solo nelle ore di punta, non è piacevole vedersi superare da un veloce tram che corre in corsia riservata.

Auspicavamo un intervento della Regione Lombardia a favore dei cittadini ,ma da qualche settimana ci ha informato Paolo Pagnoni, la Regione Lombardia ha votato per la costruzione della tranvia o #metro #tranvia votando contro il #PD ed il #M5s.

 

 

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Un tram a tutta birra

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Alle 14.30 si parte dal deposito ATM di Baggio. Rientro alle 17.30.

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Un tram a tutta birra

Domenica 16 ottobre 2016 

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Assemblea generale 2014
e tram di San Biagio

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Il 9 febbraio 2014 è stata una domenica caldissima, per lo splendido clima quasi primaverile scoppiato all’improvviso dopo settimane di abbondanti piogge che non facevano bene sperare; invece abbiamo avuto dalla nostra parte il sole in un bellissimo pomeriggio passato su un tram speciale che ci ha fatto rivivere linee tranviarie ormai scomparse da tempo.

Ma cominciamo dalla mattina passata in una taverna di una villetta dove si raduna la locale sezione del CAI da quando il Comune l’ha sfrattata dalla sede di Bande Nere, taverna dove si è tenuta l’Assemblea Generale in una invidiabile location.

L’Assemblea è stata magistralmente presieduta da Alessandro Muratori e nella quale si è parlato delle ultime vicissitudini di ACT che comunque non hanno per nulla intaccato la nostra Associazione, ma anzi al contrario l’hanno rafforzata nello spirito di iniziative sia tranviarie, sia dal punto di vista della gomma: filobus e bus, ma anche treni.

foto di Eduardo Beretta

Ne è stata la riprova la votazione del nuovo Direttore e del nuovo Consiglio Direttivo senza la presenza del Presidente ACT, chiamato esternamente per l’arrivo per pranzo caldo che di li a poco sarebbe stato divorato dai presenti in sala. Un Presidente ACT più democratico di così ci fa piacere averlo.

Il pranzo con generose porzioni di lasagne e risotto ai funghi è terminato con una buonissima torta con crema chantilly dalle dimensioni generose e con sopra scritto ACT 29° anno.

foto di Eduardo Beretta

Il tutto è finito giusto in tempo per il trasferimento al deposito Baggio che alcuni hanno raggiunto a piedi tranquillamente in 15 minuti.

La 1723 è apparsa sul portone d’uscita già con una veletta rara: 16 Greco, poi durante il giro è apparsa un’altra chicca: una veletta eccezionale 61 Segesta-Q.Sella «SERVIZIO SPECIALE» una linea speciale solo per lo stadio d’altri tempi, peccato per il pantografo, ma se guardiamo i giovani fotografi che hanno scattato numerose istantanee ed in quegli anni non erano ancora nati, va bene così.

Verso il centro città come sempre abbiamo attirato l’attenzione e combinato un piccolo scherzetto agli avventori che in piazza Cantù si sono visti arrivare, anziché un Sirietto od una 4900, la 1723 velettata «3 DUOMO» lasciando molti basiti nel vedere ciò; eppure c’era chi voleva salire ugualmente.

foto di Eduardo Beretta

Il giro poi ha seguito le vecchie orme del 3 fino a Lambrate passando per via Porpora, del 23 e del 30 «DESTRA» fino a piazzale Baracca, per rientrare infine al deposito Baggio come linea 16, nella stessa veste in cui eravamo partiti.

Una giornata tranviaria indimenticabile per tutti noi, vissuta sui binari di un tempo.

Paolo Pagnoni

 

 

ultimo aggiornamento dell’articolo: 15 febbraio 2014

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Limbiate è salvo!

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Dove si interverrà
per assicurare la continuità dell’esercizio

Lunedì 20 febbraio 2012 una commissione composta di tecnici ATM compreso l’USTIF e politici di Comuni Province e Regione, si è recata sulla linea di Limbiate per un sopralluogo tecnico al fine di valutare la possibilità di continuare l’esercizio a seguito della comunicata chiusura della linea per sabato 25 febbraio.

Il sopralluogo è stato fatto ad arte, viaggiando la mattina su di un convoglio di linea in partenza da Comasina e percorrendo a bordo l’intera tratta, poi, arrivata al capolinea terminale di Limbiate Ospedale, la commissione ha fatto il viaggio a ritroso a bordo di pullmini per constatare di persona le problematiche dovute all’armamento ormai usurato dal tempo e che necessita di una radicale sostituzione in quanto non è purtroppo applicabile una semplice, anche se straordinaria, manutenzione.

Nonostante la disastrata situazione dell’armamento di alcune tratte, l’ingegnere dell’USTIF si è comunque complimentato con le maestranze ATM per come gestiscono regolarmente il servizio. Queste tratte infatti obbligano i convogli a viaggiare sotto i 40 km/h a discapito del regolare servizio.

ATM in accordo con la Commissione ha convenuto di eseguire con priorità assoluta i seguenti interventi:

  1. Risanamento di circa 2 km di binari a sud della linea sulla tratta da Comasina al deposito di Varedo e sostituzione dell’armamento completo della curva appena dopo il deposito in direzione di Limbiate.
    Questi interventi ATM indica che potranno già essere fatti nei fine settimana a partire dal mese di aprile e concludersi nel mese di giugno, chiudendo la linea all’esercizio dalle ore 20.00 del venerdì alle ore 5.00 del lunedì mattina, mantenendo così l’esercizio tranviario durante i giorni feriali che vedono la maggiore affluenza di viaggiatori, soprattutto studenti e lavoratori.
  2. Risanamento delle tratte rimanenti, per un totale di circa 5 km, questi lavori dovranno essere fatti nei mesi estivi perché sono talmente impegnativi che si dovrà giocoforza interrompere l’esercizio tranviario.
    Il primo intervento riguarda i 2,5 km a monte del capolinea di Comasina fino al Comune di Paderno Dugnano in località Cascina Amata.
    Il secondo intervento riguarda i rimanenti 2,5 km della tratta dopo la curva di Varedo fino al capolinea di Limbiate Ospedale.
    Nello stesso giorno la Commissione ha evidenziato due ulteriori situazioni che preoccupano la circolazione dei veicoli stradali, che potrebbero venire a contatto con la tranvia.
  3. Ripristino dell’impianto semaforico appena dopo il deposito di Varedo eliminato a seguito della costruzione di una rotonda.
  4. Regolazione del traffico stradale nel restringimento di carreggiata nei pressi di casina Amata, dove il tram in direzione Limbiate risulta viaggiare in contromano rispetto la viabilità ordinaria.

Per tali lavori necessita uno stanziamento straordinario pari a circa 3,5 ML di Euro.

Nel frattempo alcuni interventi immediati come la manutenzione straordinaria della curva in entrata al deposito di Varedo hanno tolto l’unica limitazione a 5 km/h della linea.
Le limitazioni attuali sono:

  • Cormano/Paderno Dugnano (25 km/h): dalla fermata di Molinazzo alla fermata di Battiloca per una tratta di 2.600 m
  • Paderno Dugnano (25 km/h): dal centro di Cascina Amata Paese alla fermata di Molino per 2.200 m
  • Varedo (25 km/h): dalla fermata di Varedo deposito alla fermata Varedo scambio (curva dopo deposito) per una tratta di 200 m
  • Limbiate (20 km/h): dalla fermata di 5 Giornate alla fermata Limbiate Ospedale per una tratta di 2.000 m.

A causa di queste limitazioni di velocità il materiale storico della linea non può circolare – salvo deroga USTIF – per la mancanza del tachigrafo a bordo.

A parte queste limitazioni sul resto della linea è ammessa una velocità massima di 40 km/h.

 

Breve sintesi attuale della linea di Limbiate

 

La linea tranviaria interurbana Milano – Limbiate collega la M3 gialla a Comasina, con il Comune di Limbiate, terminando in località Ospedale, all’estremo nord del territorio comunale.

La linea è lunga 11,6 km e nel Comune di Varedo è situato il deposito del materiale rotabile con annessa sottostazione di tipo ambulante n° 3 di ATM.

Tutta la linea è a binario unico con raddoppi ed aste di manovra ai due capolinea per l’incrocio dei treni.

Il tracciato della linea con indicate le fermate ed i relativi tratti dove si deve intervenire è rappresentato nello schema a corredo dell’articolo.

Lo scartamento è quello tranviario di 1.445 mm e la tensione al filo di contatto aereo è di 600 V in corrente continua.

L’armamento è su traverse di legno ed impiega per la maggior parte del tracciato rotaie leggere di tipo “vignole” 36 UNI, unite tra loro meccanicamente.

Gli scambi sono tutti manuali, e lungo la linea in prossimità dei raddoppi sono tallonabili, perché grazie a delle molle ritornano sempre in posizione di corretto tracciato (esclusi i due nuovi scambi posati al capolinea di Comasina).

Nel 2014 scade la concessione governativa dell’utilizzo del sedime a fianco della strada, nel nostro caso la SS dei Giovi, per cui in attesa di un eventuale progetto di riqualificazione totale della linea, per poter proseguire l’esercizio dei prossimi due o tre anni si deve intervenire per la sistemazione anche se minimale degli impianti di armamento.

Ma cosa si intende per interventi minimali?

In pratica per non dover rifare l’armamento ex novo con un costo elevato e per pochi anni si prevede:

  • Taglio delle rotaie e rimozione delle campate e sistemazione del pietrisco ancora esistente.
  • Pulizia della sede tranviaria.
  • Posa di nuove campate complete di binari e traversine.
  • Posa di nuovo pietrisco.
  • Rincalzatura pietrisco, allineamento e livellamento binari, da rifarsi comunque anche dopo un primo periodo di esercizio.

In attesa di trovare questi finanziamenti per le opere necessari affinché la linea non venga chiusa, l’esercizio continua in deroga USTIF grazie alla responsabilità assunta direttamente da ATM.

Paolo Pagnoni – CRCU Regione Lombardia

(Consiglio Regionale Consumatori Utenti
Commissione Trasporti Regione Lombardia)

 

Un bloccato al nuovo capolinea di Comasina, il 6 aprile 2011. Foto Pagnoni
Un bloccato al nuovo capolinea di Comasina, il 6 aprile 2011. Foto Pagnoni
Un'interessante doppia a Cascina Amata il 25 marzo 2011. Foto Pagnoni
Un’interessante doppia a Cascina Amata il 25 marzo 2011. Foto Pagnoni
Un bloccato al capolinea di Limbiate il 9 aprile 2011. Foto Pagnoni
Un bloccato al capolinea di Limbiate il 9 aprile 2011. Foto Pagnoni

 

 

 

 

 

 

 

 

 

I tratti che richiedono gli interventi più urgenti

 

ultimo aggiornamento dell’articolo: 25 ottobre 2013

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